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Dr. Alessandro Finelli MD-PhD

Inspiration, Innovation and Discovery.

UNIPEGASO SPORT PAGE 2027


DESTINAZIONE UOMO

Vivere tra Umanità e Divinità

Costruire Cittadini et Uomini SEMIDEI


LA TELEVISIONE FAVORISCE LA DEMOCRAZIA O LA DITTATURA?

Anthony Sampason  : Giornalista  Inglese [ Observer ]  e Figlio di Scienziato

Nato e laureato  ad Oxford 1926

Autore di : Anatomia dell’Inghilterra – I Nuovi Europei-

Destinazione uomo – Le Monnier  1976-1981- pag 95 –98

Commento del Dr. Alessandro Finelli MD-PhD


 

La Televisione come mezzo di informazione e dunque bene essenziale dei popoli

Ut in direttiva UE 2004 da cui sentenza di Corte Costituzionale con cui viene

Abrogato e dichiarato illegittimo il Canone RAI.

Ma anche strumento tecnologico dei Governanti e dei Giudici per manipolare i popoli ,

eseguire indagini di mercato economico , indagini giudiziarie secondo modello americano,

istruire i popoli e formare una generazione di giovani programmati secondo scopi umanitari e\o bellici.”


 


 

Fra tutti i beni di consumo durevoli che hanno invaso l’Europa , il più ovviamente potente è la televisione. La automobile per quanto possa spadroneggiare rimane sempre al servizio del suo proprietario . Attribuire alle lavatrici ad al frigorifero una insidiosa influenza sarebbe assurdo. La televisione invece impone la sua volontà a chiunque la guarda: non ammette repliche.

La maggior parte degli osservatori , constatando la diffusione delle antenne in tutta Europa, sentono che questo fatto deve pur avere qualche effetto sul vecchio continente.

Nel giro di cinque anni il numero dei televisori nell’Europa occidentale è quasi raddoppiato , nel 1967 ce n’erano 47 milioni , circa 1 ogni 5 persone . Per qualche tempo dopo la guerra gli inglesi rimasero in testa con distacco, e ciò contribuì a dare alla BBC una forte influenza sugli altri enti televisivi.

Gli inglesi possiedono  tuttavia il maggior numero di apparecchi riceventi pro capite : 1 ogni 4 persone , ma i tedeschi sono molto vicini a questo traguardo e gli altri si stanno  mettendo di passo.

Cosa interessante , i paesi che hanno più automobili tendono ad avere anche più televisori , e non viceversa.

Nei primi anni la televisione era un genere di spettacolo molto più collettivo , gli italiani sedevano in file nei bar dei villaggi [ in USA nei Drive in ] , guardando la televisione come al cinema . Poi con l’aumentare dei televisori , la TV è diventata dappertutto un passatempo più domestico , sottraendo la gente ai caffè , ai cinema od all’aria aperta per chiuderla nei soggiorni di casa sua[ loro in Inglese people è plurale ] .

In Olanda dove esistono interi caseggiati senza tendine alle finestre , ad ogni sera si possono vedere file di televisori occhieggianti nella sera.

Nessun paese europeo ha resistito alla seduzione della televisione [ come nessun paese al mondo dal 2000 ha potuto sottrarsi alla schiavitù telematica di Internet] : il nuovo lusso ha avuto la precedenza sui vecchi , e l’Italia [degli anni 70] ha più televisori che bagni [ soprattutto per i disabili e\o i diversamente abili] .

Tuttavia in diverse parti del mondo la Intellighenzia [ lo scambio di intelligenze ] continua a combattere un’ostinata battaglia di retroguardia [ durata fino al 2010 anche con Internet] .

Gli intellettuali francesi ed italiani [ Gemelli da sempre dopo la fondazione del Regno delle Due Sicilie Borbonico laddove prima l’Italia Medioevale gemellava sempre con la Svezia] si vantano ancora di non avere il televisore [ o lo Smartphone a tutela della loro Privacy e segreti – Professionali – militari – di ufficio etc.. ] .

Mentre in Inghilterra programmi di massa come “ Panorama” o il << Notiziario delle dieci >> forniscono un comune argomento di conversazione , l’élite francese spesso non conosce neppure i programmi a cui assiste il resto della popolazione [ Plebaglia manipolata di mass media] .


 


 

Quasi tutti i paesi hanno subito la influenza della televisione sulla propria politica nazionale. Essa ha fornito ai Primi Ministri e Presidenti un mezzo molto più convincente della radio  per parlare direttamente ai loro elettori , e potrebbe anche darsi che la Televisione finisca per trasformare tutti i paesi europei in repubbliche presidenziali de facto , quantunque le varie costituzioni stabiliscono altrimenti.

C’è voluto del tempo perché i leader politici imparassero la tecnica di questo nuovo tipo  di demagogia , quel miscuglio di partecipe sollecitudine e di ferma autorità << tipico del medico di famiglia >> [ oggi soppiantato da internet e dalla telemedicina ] come ha confidato Harold Wilson [ ex Primo Ministro Laburista della gran Bretagna ] al Primo Ministro irlandese Sean Lemass [ … ] .

Un classico esempio di come la televisione possa rafforzare il potere di un singolo capo è quello di De Gaulle . Il controllo del governo francese sulla televisione non è cominciato con lui [*]; infatti sotto la quarta repubblica , lo stesso De Gaulle era bandito dal Video , e  per tutto il corso della guerra algerina , la televisione francese diede dei resoconti molto parziali .

Così quando salì al potere nel 1958, De Gaulle capì subito quanto quel mezzo sarebbe stato prezioso [ per manipolare e soggiogare le masse e\o i popoli ] .


 


 

ha osservato uno dei suoi ministri ; e De Gaulle ha preteso che , dato che quasi tutta la stampa  era contro di lui , egli doveva avere il video dalla sua parte [….] .

si discusse spesso se la TV possa  rafforzare  un potenziale dittatore [ stesse problematiche che insorsero negli anni 2000 con Mediaset e Silvio Berlusconi il quale pagava 2 milioni di euro annui ad Emilio Fede per compiere continui e nauseanti panegirici adulatori della figura politica e privata che tale premier all’epoca vestiva e spesso indegnamente rivestiva ex art 90-96 cost. etc. ut divulgato dalla Televisione nazionale . RAI . ] , se per esempio avrebbe potuto aiutare Hitler [ fino agli inizi degli anni 70 si propugnava il ritorno dal Sud America dei noti banchieri Tedeschi tra cui spiccava e capeggiava Adolf Hitler sulla cui scomparsa ha sempre regnato Mistero ed i suoi soci banchieri : Erik Pribke – Skorzney e Heyrman … tutti rifugiati politici in sud America dal 1950 c\o la Argentina di Ramonr Perez ed il Cile di Pinochet] .

Marshall  Mc Luban [ Studioso americano della cultura  di massa ; docente universitario e Rettore a Toronto del “ Center for Culture and Technology”] sostiene che la televisione è un mezzo <<freddo>> inadatto alla frenesia dittatoriale . << La radio suscita frenesia ,  ed infatti è stato il principale mezzo usato per far  ribollire allo stesso modo il sangue tribale dell’Africa , dell’India e della Cina .La televisione invece ha raffreddato Cuba così come sta raffreddando l’America >> .

Per contro si sostiene che una Personalità convincente [ carismatica ] , può sempre aumentare il suo potere di persuasione attraverso io video .

Certamente Goebbels [ Paul Joseph (1891-1945 ) ministro della propaganda in Germania durante il regime nazista , mise a disposizione del dittatore ogni possibile mezzo di suggestione delle masse] fu molto  acuto nell’interessarsi tanto allo sviluppo della televisione per il Fuhrer .

Un leader socialista francese mi ha assicurato << se la televisione fosse stata inventata vent’anni prima , bon saremmo qui oggi>> . Tra questi due opposti punti di vista [ distorti ed ortodossi ] Sir Hugh Greene ( che diresse il servizio Tedesco della BBC durante la Guerra ) afferma : << Non credo che la televisione avrebbe potuto minimamente cambiare il corso della storia . Quelli che si arresero alla influenza di Hitler – e furono la stragrande maggioranza- lo avrebbero trovato almeno altrettanto attraente sul video , quelli che non si arresero [ la popolazione ebraica prima assistita dal Fuhrer figlio di madre ebrea e poi inchiodati e perseguitati nel loro disfattista ed abominevole disegno criminoso che neanche la madre gli aveva insegnato e svelato  :  finanziare Guerre Sante con danaro riciclato ]  lo avrebbero trovato forse ancor più abominevole . c’è una teoria forse giusta , secondo la quale la televisione smaschera l’insincerità [ soprattutto se non pilotata e vissuta in diretta] , ma le persone più pericolose , come Hitler , non sono affatto insincere >> [ Più volte giudici della Corte dell’Aja a revisione del processo di Norimberga hanno affermato proprio che per la sua Lealtà – sincerità – Onestà e non falsità come Erik Pribke ed altri sarebbero stati assolti con formula piena pernon aver commesso il fattoed aver rispettato, documentandole a scanso di errori giudiziari,  le vigenti normative in materia di leggi militari di Guerra]


 

[*] soprattutto il popolo francese prima di quello USA ha abbandonato come mass media la televisione per darsi ad internet ed alla Telematica proprio in ordine a tale ragione . La televisione come la radio sono mass media manipolati e pilotati dalle Authority Governative e Giudiziarie mentre Internet è per lo più appannaggio dei privati come regola della destra hegeliana comanda . 90 % privato e 10 % Pubblica Amministrazione.


 


 

Forse Sir Hugh ha ragione , ma la influenza principale della televisione, io credo non consiste nel rafforzare un singolo capo , ma nel fornire una sola visione del mondo escludendo le altre.

Questo è ciò che può farne uno strumento così detestabile , non solo delle ditatture ma di qualsiasi regime compiaciuto di sé. Usando filmati spettacolari , ponendo domande insidiose  e mostrando intervistatori infuriati , la televisione può nascondere o dimenticare le altre questioni . La dipendenza dal video conduce , di per sé, ad omissioni smaccate e favorisce l’accettazione dei capi e dei governi già al potere , le dittature , come in Spagna ed in Grecia [ anni 1960] hanno imparato che , se non vogliono essere attaccate alla televisione , non devono fare altro che tenere lontane le telecamere , perché di solito , senza la parte visiva , la televisione preferisce non fare neppure il resoconto di un dato avvenimento [….. non documentato iconograficamente o visivamente…. ] .


 


 

L’esempio più drammatico nella storia del potere apparente della televisione si ebbe a Praga nel 1968, quando dopo che Dubcek era diventato primo segretario del partito ,lo schermo si riempì improvvisamente di documenti di critiche e di discorsi liberi , suscitando in tutto il paese una sensazione di liberazione e di rinascita.

Sembrava una eroica vittoria del mezzo televisivo sui governanti . In realtà la liberazione dipendeva  dal coraggio dello stesso Dubcek che aveva detto ai dirigenti della televisione di trasmettere tutto quello che volevano , e che si servì della opinione pubblica , per rafforzare la propria posizione contro Novotny.

Come disse John Morgan << Il mezzo non era il Messaggio , ma lo strumento per trasmettere un messaggio rivoluzionario>> . Nei mesi successivi la televisione e la radio divennero le roccheforti della Libertà di parola e della cronaca fedele dei fatti  : quando arrivarono i russi subito si dissero contro di loro .

La funzione della televisione come arengo di democrazia , anche come parziale sostituto di parlamento , è in aumento piuttosto che in diminuzione ; il fatto che tante discussioni si svolgono adesso fuori del parlamento  , culminando nelle rivolte studentesche , crea alla televisione una nuova sfera d’azione e nuovi conflitti .

In tutta l’Europa occidentale ci sono stati dibattiti sulla misura  in cui la televisione [ oggi internet] dovesse fare pubblicità agli studenti , e la tattica provocatoria degli studenti , che è essa stessa intesa  a richiamare l’attenzione delle telecamere [ vedi black block europei : veri body gard in azione dinanzi alle telecamere quando le forze dell’ordine caricano pacifici studenti], ha portato in primo piano la questione delle selezioni e del controllo dei programmi .

Il mezzo di comunicazione extraparlamentare si trova adesso dinanzi a movimenti extraparlamentari [ Movimenti sociali . MSI negli anni 70-90 ; Movimento 8 stelle in Italia negli anni 2000 –2050] e fornisce  [ come Internet negli anni 2000] un nuovo genere di collaudo per le democrazie se i movimenti vengono ignorati sia dalla televisione dsia dal parlamento , allora la rabbia [ come in Francia negli anni 60-70 in Europa negli anni 2000] rimarrà imbottigliata e pronta per una futura esplosione [come una bomba Molotov] . Finora [ anni 70 ] la Gran Bretagna è riuscita , io credo , a mantenere la televisione aperta alle nuove polemiche , con più successo della maggior parte degli altri paesi [ BBC vs Rai sconfitta in quanto ancora oggi troppo monopolio del Governo e della Santa Fede] .


Da  “ I Nuovi Europei” – Garzanti – Milano 1969  pagg 321-342 passim


 

DESTINAZIONE UOMO

Vivere tra Umanità e Divinità


 

I MISTERI DELLA MOTOCICLETTA

Di Jean Francis Held

Giornalista Francese studioso di problemi di sociologia e saggistica

Da Realitès  n.306 – giugno 1971

Trad. di Maria Grazia Parlanti di San Sebastiano al Vesuvio

Destinazione uomo – Le Monnier  1976-1981- pag 401 –405

Commento del Dr. Alessandro Finelli MD-PhD


 

Una Protesta contro il dilagare dell’auto .

Aggressive e superbe , le grosse cilindrate si avventano negli spazi liberi delle autostrade , si rilassano ad andatura moderata , lungo i viali e col motore minimo in seconda , la manopola dell’acceleratore a riposo , si insinuano nel triste ristagno degli ingorghi serali ,

ci sono motociclisti truci con caschi di competizione a forma di uovo . Ci sono , ed ecco la novità, motociclisti borghesi in cravatta e principe di Galles [*].

La proliferazione dei motociclisti e la loro ricomparsa in scena non sono fenomeni esclusivamente francesi .

Dopo la America che ha moltiplicato per cento il ritmo delle immatricolazioni delle < due ruote> tutte le nazioni industrializzate , le società ricche  in cui impera la società dei consumi , hanno seguito questa via.[**].

Le grosse cilindrate [ motociclette ] quest’anno hanno occupato largo spazio nell’austero perimetro della fiera di Parigi. I saloni della motocicletta si moltiplicano . Le riviste specializzate fanno concorrenza alle riviste femminili [ In Italia e Francia la rivista Donne e Motoricagionò una forte deflessione delle vendite della rivale rivista Usa Play-Boy] ; la moda stessa si ispira alla moto , spunta un manubrio nell’inconscio collettivo del mondo sopra sviluppato .

Questo attacco mira al vertice del consumo , le moto sono le spezie dei ricchi , dopo essere stato il pane delle masse . [ la moto da bene essenziale per la sopravvivenza dei popoli in sostituzione delle biciclette  : trasporto economico per uso lavoro negli anni 2000 è diventato un bene di lusso molto costoso ] .

La rivoluzione delle motociclette in generale , e delle grosse cilindrate [ qui probabilmente si allude anche alle autovetture ] in particolare non è comprensibile se non ci si rifà alla grande saga contemporanea dell’automobile , ossia al Vangelo capriccioso della Santa Auto [ …. ] .

( probabilmente qui l’autore allude proprio alla rivista donne e motori  che cagionò in Italia anche la deflessione della rivista cattolica parrocchiale  “Famiglia Cristiana”  per l’utilizzo voluttuoso che si faceva delle autovetture di Alta cilindrata  - Vedi pagina 404 destinazione Uomo - ).

In occidente da una cinquantina di anni , la massa lotta come una forsennata per arrivare ad ottenere una automobile , per strappare a boiardi il potere [ qui traspare l’orientamento hegeliano di destra dell’Autore Francese il quale definisce boiardi i militari ed ufficiali russi trasformati dopo il medioevo in una casta di nobili latifondisti ora avversa ora amica dello ZAR ossia del Sovrano spesso soggiogato dalla ricca borghesia da Egli stesso creata ] ed il loro privilegio di casta [ potere  logistico di cui spesso privato i popoli che attendono alla proprietà terriera] .

La ascensione è stata dura ma ormai è cosa fatta.

La maggioranza possiede l’automobile ; tuttavia come c’era d aspettarsi l’auto ha perso il suo fascino quando  è divenutoa cosa comune possederne una .

Prolungamento ed esaltazione dell’Io [ ego freudiano ] individuale contro la collettività ; essa fallisce quando interviene la folla degli < Io>.

Se tutti avessero la Legion d’Onore , questa non avrebbe il minimo fascino ; in pratica il presupposto strumento di  libertà perde il suo significato negli ingorghi  del traffico o di fronte a marciapiendi irraggiungibili .

Per molto tempo nessuno ha pensato alla possibilità di schivare l’ostacolo ; si immaginava che con macchine più belle e più potenti si sarebbe innalzato al di sopra del destino comune l ‘ IO e l’incomparabile immagine dell’<Io> , l’una sostenendo l’altra.

A quel tempo dal 1950 al 1970 circa , si malediceva il motociclista perché si benediceva l’automobile ; che cosa erano questi uomini senza macchina ? Una sottospecie di Uomini , degli scomunicati.

Volendo fare uno schema , c’erano tre tipi di motociclisti , tre minuscole confraterniti di miserabili .

Prima venivano gli sportivi  [ oggi solo gli agonisti di moto GP le possono possedere e pilotare a differenza di tutti gli altri atleti agonisti che per motivi contrattuali non possono pilotarle ] , quelli che correvano per gusto personale , senza premi , senza pubblico e senza pubblicità . Poi le bande della Bastiglia e di Denfert [Quartieri di lusso Parigini ] , bardati di cuoio , ma bravi ragazzi , teppisti agli occhi di tutti , essi non lo erano per il rifiuto della automobile integratrice .

I benestanti li assimilano ai < duri > americani.

Infine c’è qualche pioniere , qualcuno che desiderava di non morire idiota , a cui piaceva fare strada con il naso ed il cuore al vento , , su una grossa cilindrata , per evadere dal magma [ in francese inteso come feccia o sporcizia ] senza ricadervi subito dentro , erano loro i veri antenati dei motociclisti di oggi [ i cosiddetti guerrieri francesi o cavalieri giostranti discendenti di Nobili Militari Borbonici  che non abdicano finchè sono capaci di cavalcare  purosangue , biciclette e\o motociclette ] .


 

Dal Giappone il colpo di Fulmine


 

La moto , dunque era morta ; la Francia aveva rinunciato a fabbricarne contentandosi di sfornare ciclomotori per gli operai mattinieri .

La Germania faceva BMW per gli addetti alla distribuzione dei giornali  e per la polizia stradale ; l’Inghilterra , la sportiva Inghilterra , si ostinava a preparare con cura minuziosa indomabili mostri , vibranti e sputanti olio, fatti su misura per gli eroi contestatari e solo per loro [….] .

Eccetto forse i fotografi , tutti i francesi credevano ancora che il Giappone si limitasse a fabbricare mostri a quintali . Ma ecco che un nome ha cominciato ad ossessionare i lettori dei giornali . Quello di Soichito Honda [ oggi fondatore  di una casa produttrice magnate in campo automobilistico dopo aver conquistato per anni i mercati delle motociclette con i suoi ingegneri meccanici avanguardisti ] il vecchio patito dei motori, l’Hokusai [ Katsushika Hokusaiartista Giapponese –1760-1849- considerato il più grande pittore et artista giapponese disegnatore mitologico] del doppio albero a canne in testa .Le sue motociclette si sono accaparrate tutte le medaglie al campionato del mondo.

Gli Americani hanno reagito per primi  e l’Hondata si è riversata in Europa spinta dallo stesso vento divino culturale [ gemellaggio tra Oriente e Grecia  classico connubio storico di civiltà pagane unite dalla cosiddetta Strada della Seta – Silk Road -  ovvero da scambi commerciali e culturali che hanno da secoli e millenni fatto scuola di Umanità] . Dapprima timidamente poi sempre con maggiore slancio , i più svegli , i più all’avanguardia , i più ribelli  dei nuovi ricchi  saturi di automobili , si sono convertiti.

Vi ricordate le prime Honda 450, rapide ed agili ma linde e civettuole , col manubrio teso verso l’amore nei neomotociclisti ? [ qui si allude alla classica Honda Custom 400 con il suo Manubrio a Corna di bue cavalcata da James Dean Attore di gioventù Bruciata ed alla sua Porsche mortale divenuti Icone di una epoca storica Americana ed europea  ] . Accadeva ieri . Tra i giganti giapponesi Honda era relativamente un nano Suzuki ;  Yamaha, Kawasaki sono arrivate alla riscossa .[ marche di produzione di motociclette giapponesi che hanno conquistato anche gli ambiti mercati italiani di Moto Guzzi – Cagiva et altri ].

Il colpo di fulmine è stato così violento che i Giapponesi stessi , dapprima sono stati troppo timidi nella lorro audacia , ma hanno presto capito che le piccole e medie cilindrate non soddisfacevano gli automobilisti pentiti , i quali non avevano intenzione di rinunciare , se pur su due ruote , né alla potenza né al lusso.

La corsa ai cavalli vapore è cominciata . Cinquecento , seicento settecentocinquanta centrimetri cubi , 160,200,220 Km all’ora….. .

Gli Inglesi hanno reagito , gli Italiani si sono messi di impegno , i Tedeschi hanno disegnato nuove BMW . gli agonizzanti venditori di moto hanno fatto fortuna.


 

Un senso di Libertà e di rivincita.


 

I Pragmatisti [ Uomini che valutano criticamente le cose e le azioni umane in funzione della loro utilità e praticità ] obbietteranno che le moto si sono imposte perché sono comode negli ingorghi del traffico , perché evitano le contravvenzioni  e possono zipzagare [ fare la Gimcana ] da un marciapiede all’altro .

Certo! Ma la passione trascende radicalmente la pura e semplice locomozione . Da un giorno all’altro il motociclista si sente completamente libero nello spazio , nel tempo e nel suo intimo .

Il minimo percorso che prima era un rischio mortale diventa ora piacere e gioia [ qui certamente il Jean Held rimuove una sua pulsione rimossa  relativa alla pericolosità delle sue ruote rispetto alla stabilità e l’intimità che garantiscono le quattro ruote con l’abitacolo della autovettura ] .

Che Rivincita ! il motore che mi aveva rintronato con false promesse , che mi aveva asservito , ora mi salva.

La ricreazione , la festa nel suo significato più pieno compaiono nel luogo ove prima c’era il lavoro forzato .

Si gode non altrove ma proprio lì dove si soffriva per l’ arenamento ed il fallimento.

Le costrizioni si dissolvono come per miracolo e l’effetto del contrasto è estremamente  inebriante ; […] simbolicamente le grosse motociclette (di alta cilindrata ) sono il veicolo ideale [ conferiscono il senso di Libertà e sveltezza logistica ] , il veicolo sognato! – per esprimere ciò che in Noi si nasconde di meno addomesticato , di meno <beneducato> appena appare al di sotto delle indispensabili censure faticosamente apprese [ qui la traduzione della Maria Grazia appare distorta quando non comprende che l’Autore Francese allude all’inconscio divieto di espressione animale dell’Uomo che non possiede le doti di suoi rivali come i veloci quadrupedi felini e le ali  di volteggianti uccelli che stimolano al possesso di aeromobili] .

Se le donne sono più impressionate dalle moto che dalle automobili , non è senza motivo : lo stile motocicletta con un motore adatto e un bel rumore di scappamento arriva dritto dritto all’uomo delle caverne.

Ben cromata secondo le regole di oggi la potenza nuda e cruda  non sta male all’Uomo rammollito [qui l’Autore Francese allude al senso di Libertà e disinibizione che conferisce la motocicletta alla donna che così vince puritani tabù  aggrappandosi ed abbracciando sulla moto l’Uomo Pilota] .

In materia di motocicletta , tutto è questione di iniziazione [ avvicinamento del Profano tabù alla credenza Pagana di un contatto Pulito tra Uomo e donna . Simbiosi tra Pilota e motocicletta che va trattata con la cura e la raffinatezza o meglio dolcezza che compete ad una donna] come nelle società arcaiche . A poco a poco si impara ad accelerare , ad inclinarsi fino a far strisciare i tubi di scappamento sull’asfalto [ cosiddette arrechiatein curva con bilanciamento del telaio ] , piegando il corpo verso l’interno della curva .

Si impara anche lo spazio , la comunione con il mondo esterno , che nessuna macchina , nemmeno una decappottabile può dare.

Tuttavia attenzione alle illusioni naturiste ! Ad eccezione di qualche attimo , la moto non concede serene visioni campestri. Non distilla il paesaggio , non lo assapora come la bicicletta , lo divora.

Lo spazio , il colore , la luce si distendono in una esaltante e vertiginosa linearità. La descrizione è impressionista , essa forza la natura a fondersi in un insieme mutevole che ognuno gusta a suo modo.

Il rumore , la strada che fila a 160 Km all’ora a pochi centimetri dai vostri piedi , gli innumerevoli messaggi percepiti dal corpo coinvolto nella velocità , le immediate correzioni che ne derivano , tutta questa ginnastica totale vi fa attori e non spettatori della velocità .

C’è anche la paura beninteso . Soprattutto all’inizio quando la moto , invece di essere dominata , domina.

Lo scherzare con la  MORTE [che spesso diventa una sfida divina da comune mortale con la Morte ] fa senza dubbio parte del fascino della motocicletta , ma il pilota , sulle due ruote che fanno parte integrante del suo corpo [ centauro ] può , molto più che in macchina , battersi ad armi pari.

È    nudo e libero da corazze ma libero anche dall’inerzia ed i suoi ordini sono istantanei [ come divini  esseri ossia vivendo tra Umanità e divinità , tra corpo umano ,  mente ed anima divina ] .

In questa suprema autorità del motociclista [ come degli ancestrali cavalieri Giostranti ] sulla sua corsa ritroviamo ancora il Centauro [ tornata 1983 Ufficiale pilota in s.p.e. ] .

A questo proposito ci sarebbe una tesi da scrivere sui rapporti ambigui dei motociclisti col loro casco soprattutto in città ; sicurezza attiva o passiva .

Proteggersi la testa per prevenire gli effetti della caduta [ come gli Antichi combattenti Cavalieri Giostranti ] riconoscendosi vulnerabile , o dichiarandosi << incadibile >> [ sentirsi potente ed invincibili ovvero  vincere le forze della natura prima tra tutte quella della Gravità] ….

La pioggia ed il freddo sono ancora dei gradi da conquistare nel lungo cammino della iniziazione . Speciali indumenti inglesi vi permettono di restare asciutti , ma sulla strada bagnata si fanno all’inizio delle belle sudate . Dominarle è una vittoria maggiore . Ancora un punto segnato sugli automobilisti borghesi << Come, anche di inverno andate sulla motocicletta? >> … e poi c’è la meravigliosa solitudine del motociclista [ ….] .

È  la condizione fondamentale perché avvengano gli incontri , perché si verifichi una fraternità ovunque altrove dimenticata . - Sulla strada [ come sulle praterie ] sono tutti cacciatori della stessa Tribù -

[*] Principe di Galles . particolare tipo di stoffa di origine e tipicamente inglese a grossi quadri


 

[**]  Società dove governa la destra hegeliana in cui la produzione e la ricerca scientifica prevengono e creano condizioni di benessere dei popoli senza limitarsi al solo soddisfacimento dei loro bisogni spesso illegali e nocivi per la Salute ….. tipico stratagemma con cui le sinistre criminali popolari fanno cadere i regimi hegeliani di destra alienando con voluttuosità illegali [ sesso e droghe ] la forza lavoro produttiva .


 

LA INFORMATICA

La Rivoluzione dell’Informatica

Daniel Garric : Giornalista e Sociologo Francese

Destinazione uomo – Le Monnier  1976-1981- pag 421 –424

Commento del Dr. Alessandro Finelli MD-PhD


 

Dal momento in cui dà il primo colpo di telefono mattutino , al momento in cui formula il suo piano di lavoro quotidiano ed assume le opzioni che entro tale piano si rendono necessarie , al momento in cui conclude la giornata  “assorbendo” determinate dosi di radio e TV l’uomo di oggi è immerso in un flusso , in una corrente  continua di informazioni , che minacciano di sommergerlo , ove egli non sappia “ordinarle” , ridurle a sistema ed utilizzarle , strumentalmente , mantenendo ferme le sue prerogative  di guida.

Le tesi che Daniel Garric ed i suoi collaboratori che hanno concorso alla redazione di questo volume, propongono , mal saprebbero essere contestate : “l’Informatica”  - essi dicono – ha l’avvio ad una “rivoluzione totale”.

Non è una seconda rivoluzione industriale [ qui l’autore indica la Rivoluzione industriale che investì l’Europa verso la fine dell’800 ma in realtà nel 1970 gli esperti e cultori della Materia soprattutto estremo orientali già prevedevano una rivoluzione tecnologica che avrebbe guidato l’Uomo verso la robottizzazione dell’umanità in tutti i suoi aspetti , civili e\o bellici … vedi cartoni animati giapponesi educativi di una generazione di fenomeni tecnologici  ] , comparabile alla prima che si produsse nel secolo scorso con la scoperta del motore e che diede avvio all’era della motorizzazione in cui tuttora viviamo ; e neppure è una terza rivoluzione , quale potrebbe essere fornita dalla conquista dello spazio , che ci accingiamo a sfruttare .

È una rivoluzione globale , che investe tutte le attività dell’Uomo  e tuti i modi di orientarle e condurle sia nei campi morali ed intellettivi , sia nei campi materiali ed operativi [ vedi art 4 della costituzione italiana da cui certamente attinge il giornalista e saggista francese educatore indiretto del Dr. Alessandro Finelli MD-PhD che sempre in tale senso ha orientato i suoi aspetti applicativi della sua vita privata e pubblica , soprattutto lavorativa : pioniere nell’utilizzo dell’informatica per scopi scientifici e di cura dei pazienti – ecografia diagnostica ed interventistica che soppiantava la radiologia convenzionale  diagnostica ed operativa -] .

Nulla si sottrae .

In via di primo , e generico , ma facilmente comprensibile approccio potrebbe dirsi che “l’informatica” [ intelligenza artificiale ] si articola a tre livelli.

In primo luogo essa deve affrontare l’esigenza di base , della raccolta del massimo di informazioni disponibili . da quando ci si è aperta dinanzi la via della informatica ci siamo trovati “costretti a cominciare un gigantesco inventario di tutto” [lavoro di archiviazione dati] , tanto dalle scienze cosiddette naturali [matematiche], quanto dalle sciente cosiddette umane .

In secondo luogodisponendo di tale “gigantesco inventario di tutto” , si pone il problema di “ordinarlo” , in tutte le classificazioni , aggregazioni e variabili possibili.

Interviene il calcolatore la “machine à ordonner” [ di fatto i francesi usano più frequente la parola ordinatore piuttosto che la parola calcolatore]

Si passa da una - biblioteca statica - di dati ed informazioni ad una biblioteca dinamica . Taluno parla di banca dei dati.

Sorgono a questo punto i modelli conoscitivi ed operativi.

E si passa al terzo stadio , o quanto meno si giunge alla soglia del terzo stadio [ livello di sviluppo tecnologico] . Assunto un inventario di dati , assimilato tale inventario in un sistema dinamico di ipotesi di lavoro , di variabili di obiettivi possibili , di rapporti di compatibilità e coerenza , l’informatica ci pone nelle condizioni di formulare  modelli , sistemi di opinioni e programmi .

Si giunge così alla discussa (e sovente fraintesa) parola -programmazione- . Cui corrisponde un concetto che si è affinato assai più a livello teorico , rispetto a quanto si sia potuto spingere innanzi , e concretarsi , sul terreno pratico.

Appunto perché l’informatica non ha potuto ancora dare – specie in campo economico e socio-economico- [ qui si ravvisa la defaillance del saggista che forse non comprende in campo economico e dunque sociale il valore del calcolarore primogenito dell’informatica] tutto quel supporto di rilevazioni di dati , di semi –manufatti statistici , che sono necessari per passare al livello dei modelli superiori.[…]

Ed infine ultimo caso in questa sommaria elencazione , ma certamente non ultima nella gerarchia degli impieghi della informatica , la manovra [ nel senso più illuminato] politica . [ qui il saggista umanista allude all’uso del calcolatore statistico per  effettuare le previsioni elettorali politiche  mentre all’epoca col mitico Bernacca si prevedeva l’utilizzo di sofisticati ed avanzati modelli matematici per effettuare le previsioni meteo ed a tale proposito fu creato un particolare corso – EOLO-  dell’aeronautica militare finalizzato a tale scopo] .


 


 

La informatica non trasforma la sostanza della politica . ma consente il coordinamento di due dei suoi aspetti :la situazione della opinione pubblica , le sue preferenze , ed i modi di influenzarle ; una conoscenza più rigorosa di ciò che si fa , di ciò che si può fare a lungo termine.

C’è un filosofo tedesco che ha parlato dell’inconscio storico . Gli uomini sono costretti ad agire senza avere coscienza esatta delle conseguenze delle loro azioni .

La storia abbonda di esempi di questo genere , in cui i risultati procedevano in senso contrario a quello auspicato [ in tale parte del saggio l’autore ricalca il fallimento dei modelli matematici per il calcolo della probabilità statistica delle operazioni politiche e\o militari che non sono funzione di variabili dipendenti e\o indipendenti dal caso soprattutto quando tali calcoli probabilistici non tengono conto di variabili numeriche economiche ….. possibilità economiche del paese si affrontare guerre , epidemie , carestie etcvariabili da cui dipendono l’esito delle elezioni  e la possibilità politica di terminare i mandati degli incarichi …. ]

Ed è proprio questa contraddizione che si può sperare di risolvere con il calcolatore [ elaboratore analogico delle variabili campione ] . A patto di disporre delle informazioni , di sapersene servire e di diffonderle [ … ex art 255-256-257 u.c. 263 u.c. c.p. etc.. ]] ..

Siamo in presenza di macchine che funzionano al miliardesimo di secondo [ processori ultraveloci negli anni 70 quando i database erano di piccole dimensioni come gli stessi dischi rigidi di archiviazione dati] laddove il sistema nervoso umano non va oltre il millesimo di secondo.[….] .

Quale sarà il punto critico di questo inconsueto  incontro [ rendez vous francese ] , fra gli uomini che da sempre si interrogano , e la macchina che oggi pensa in miliardesimi di secondo [ più velocemente del cervello umano standard] , e che in miliardesimi di secondo fornisce una “ biblioteca dinamica” di informazioni ?

<< La potenza della macchina mi angoscia >> , è detto in altra testimonianza raccolta da Garric. Non si  è neppure in grado di valutare questa potenza . Si sa che essa invade tutti i campi [ civili e militari ] ; ma in quale modo ?

il calcolatore verrà impiegato in tutte le incombenze più ingrate : la contabilità , le registrazioni notarili , ecc. ; alcuni mestieri scompariranno ; ma al di là di tutto questo , quale sarà l’uso che l’uomo farà di questa potenza senza limiti?

Ancora ed infine ( e sono queste parole non raccolte da un testimone esterno ma stilate dagli stessi autori del volume ): ci troviamo alla soglia di un pregresso , che esige una vigilanza [ e peritali riflessioni ] ben maggiore di quelle di ieri , chiudere gli occhi , oppure adorare il Dio calcolatore  [ per riscoprire anche l’essenza divina umana ] potrebbe condurre ad un unico risultato : consentire la formazione di una nuova casta , che non avrebbe neppure bisogno di far fatica per impadronirsi del potere . perché il potere verrebbe in sue mani  [ sempre più perfette ed infallibili come quelle degli dei immortali ] , di fatto e di diritto,  nel giro di pochi anni .[*]


[*] Forte accusa ancora oggi mossa dai popoli verso la casta dei - Tecnocrati – che conservano gelosamente segreti scientifici ed industriali per manipolare , dominare e soggiogare le masse utilizzando tali segreti e strumenti tecnologici come la telematica e altre forme di mass media .



Da più di un secolo, il mondo industrializzato ha subito il dominio  assoluto di una unica scoperta , il motore , e delle sue molteplici applicazioni : automobile , ferrovia , aereo , gru , trattore .

Tutto il nostro modo di vivere è ancora sotto l’influenza del motore . Le città sono concepite in funzione della vettura o dell’autocarro , che trasportano gli Uomini e le merci .le distanze si accorciano di anno in anno  grazie a nuovi aerei , nuovi aeroporti , nuove strade.

L’intera organizzazione economica , e sociale della società industriale è basata sul motore . Ivi compreso il problema più grave , quello della guerra e della pace : nascono o muoiono stati , , scoppiano conflitti che possono da un momento all’atro degenerare  A CAUSA DEL PETROLIO. Il petrolio senza il quale non esisterebbero industrie , eserciti , approvvigionamenti , trasporti , perché il motore non funzionerebbe .

E che , tuttavia, è più detronizzato per un unico , valido motivo : tra cinque o dieci anni nessuna attività , materiale o intellettuale [ morale ] sarà più possibile senza il calcolatore [ …..  che nel 2000 ha sostituito il motore soprattutto nel mondo del Lavoro : vedi Smart Working – Robottizzazione dei trasporti- della sanità con la telemedicina e delle industrie etc…  ] .

Trattare l’informazione equivale per l’appunto  a trovare le relazioni , le migliaia , le centinaia di migliaia di relazioni che uniscono tra loro tutti gli oggetti , tutti gli uomini , tutti gli insieme per formare degli insieme coerenti , in cui , spessissimo  , la somma delle singole parti è di qualità diversa da quella di ciascuna delle parti stesse.

Il pane è un insieme di farina , di acqua , sale e di lievito . E tuttavia nella sua forma finale , non somiglia per nulla a ciascuno dei suoi elementi . Perché tali elementi sono trattati in un cero modo , sono scelti , misurati , confrontati , dosati , addizionati , in vista di un certo uso.

L’equivalente francese del termine << calcolatore >>è << ordinateur>> ossia << macchina per mettere ordine >> , come l’ha definito nel 1956 il professore Jaques Perret . E di ordine , gli si insegna a mettere dovunque .

Nell’ambito di una economia nazionale come di una azienda privata , in fisica come in biologia , , nella politica , , nela musica , nel diritto e nella sociologia : DOVUNQUE.

Perché è dotato di un certo numero di capacità tecniche [ applicative ] che gli consentono prestazioni cui l’Uomo non potrebbe aspirare . Non sostituisce l’Uomo , non gli ruba niente. Al contrario lo prolunga e lo completa [ Potenzia : lo rende più evoluto e potente  ossia competitivo ] , esegue compiti umanamente impossibili [ ….] .

Il calcolatore non è qualcosa che riguarda l’avvenire .  È già fra Noi.

E da parecchio tempo : il governo francese [ segretamente ] se ne serviva già dal 1953. E se Christian Dior [ architetto stilista francese fondatore di un Atèlier ancora oggi dopo la sua morte molto diffuso in Europa e Sud America ] fabbrica scarpe su misura a prezzi di serie [ competitivi ] , è grazie al calcolatore , in grado di ritrovare a tempo di primato , tra alcune migliaia di informazioni , le dieci o dodici particolarità di ogni cliente .

Lo stesso vale per la polizia , il gas , l’elettricità , il mercato della manodopera , la scelta di un appartamento , , l’acquisto di un giocattolo . , la prenotazione di un posto in aereo o la diagnosi di un medico .

Il fatto che ancora non tutto sia ancora perfettamente  a posto ,[ spesso per la inerzia criminaledell’UOMO che nella corsa all’oro ostacola gli onesti e  meritevoli lavoratori….  ]  non cambia nulla : siamo già tutti interessati dall’informatica.


Da  “ L’Informatica ” – Bompiani– Milano 1970  pagg 5-17  passim


 

Napoli 7 Luglio  2026

F.To Dr. Alexander Finelli MD-PhD

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