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Dr. Alessandro Finelli MD-PhD

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UNIPEGASO SPORT PAGE 2026


Commento Volley 2026

Finale Coppa Italia Femminile Frecciarossa


I giorni 24 e 25 gennaio 2026 con freddoloso anticipo la Regione italiana Regina del Volley, ossia la regione Piemonte , ha ospitato il primo atteso evento sportivo italiano della pallavolo Giocata ; infatti in tali giorni al Palasport Olimpico di Torino abbiamo potuto assistere a memorabili semifinali ed alla finale della Coppa Italia  di Volley targata al femminile XXX dove gli intenditori di Genetica Medica potranno comprendere che si è trattato di uno scontro tra Titaniche Super Atlete .

Questa edizione oltre che riservare sbalorditive sorprese non ha fatto venire meno alle attese sportive uno spettacolare e fotogenico gioco costituito da framesdi video storici per il Volley Femminile Giocato.

Torino questa volta ha ospitato le Fotomodelle del Volley detentrici del Titolo famigerato da 6 stagioni di seguito e già vittoriose in tale evento sportivo di prestigio per ben 7 volte che si sono scontrate in una frizzante  ed inebriante finale contro le supercampionesse mondiali capeggiate dalla intramontabile 41^ enne palleggiatrice della nazionale serba Maia Ognjenovich la quale come ella stessa ha affermato nel prepartita umilmente è priva nel suo Palmares soltanto della vittoria di una coppa Italia malgrado abbia partecipato  ad  ormai 6+1 = 7 finali di tale competizione.

Possiamo dunque considerare tale evento come una rivincita tra la squadra femminile campione del mondo di volley per club  vs la squadra detentrice del titolo conteso  ma anche sconfitta nelle ultima edizione della più prestigiosa finale mondiale femminile di Volley per squadre di club .

Sicuramente un cenno in tale commento meritano anche le avvincenti e spettacolari semifinali svoltesi sabato 24 gennaio tra le quattro squadre che inesorabilmente hanno raggiunto le prime 4 posizioni nella fase di andata della Regular Season .

Come nelle attese sportive dei tifosi e degli appassionati di tale sport tra le finaliste figuravano la intramontabile Imoco Volley che ha disputato le prima semifinale con la storica rivale squadra di Novara pilotata dietro le quinte dalla Giovanna Saporito presidentessa di club la quale  anche se ministro del culto cattolico comunque non costruisce mai squadre che giocano un Volley Parrocchiale ma un Volley dinamico e frizzante e comunque degno ed inebriante gioco simile al vino di ultime cene su cenacoli sportivi, tanto  per entrare nel tema  del  periodo di feste pasquali dopo quelle natalizie .

La seconda semifinale sbalorditiva si è svolta a seguire tra la squadra campionessa del mondo dello Scandicci di Firenze vs la sorprendete squadra di Chieri 76 riformata nel suo Roster e nella sua cabina di regia in quanto ha ingaggiato un nuovo CT locale [ Negro al posto di Caprara  ].

Difatti  tale squadra ,  ad eccezione della sua palleggiatrice Olandese Van Aallen collaudata atleta,  ha riformato quasi tutta la squadra che aveva  disputato una passata  stagione di tutto rispetto anche se deludente in quanto ha ottenuto soltanto un argento alla  Premium CEV dopo una Regular Season che la vedeva qualificarsi ai Play off in ottima e relativamente favorevole posizione.

Comunque quest’anno la squadra ha potuto vantarsi di un 4^ posto in classifica nella fase di andata della Regular Season e dunque la possibilità di sfidare le supercampionesse dell’Imoco Volley malgrado una squadra modificata erimanegiata ;  dunque non amalgamata essendo venute meno due pilastri portanti della scorsa stagione che subito avevano fatto buon gioco di squadra con la loro palleggiatrice . Comunque quest’anno la giovane opposta mancina ungherese Nemeth ha fatto subito dimenticare la Francese Gicquel la quale  era nella stagione passata vero asse portante di una squadra che vedeva nei suoi alti e bassi altalenanti rendimenti  lo specchio del rendimento di tale atleta francese .

Atleta francese che faceva, la scorsa stagione, da Torre opposta  all’altra stella del Chieri 76,  ossia alla giocatrice di banda Usa  Skinner quest’anno sostituita degnamente dalla Stella Nervini campionessa del Mondo, la quale  in questa stagione come nella nazionale campione del mondo 2025 di Volley  capeggiata da Julio Velasco fa del bello e cattivo gioco dell’intera squadra  il suo ciclotimico rendimento ; classico delle giovani atlete che non sono ancora mentalmente strutturate e forgiate per avere un rendimento continuo in competizioni di tale livello sportivo,  dove spesso le forti emozioni fanno il bello e brutto tempo …. , pardon il bello o brutto set della competizione  ed il sangue freddo la lucida e spietata mentalità Vincente .

Comunque la prima semifinale è terminata con un meritato 3-0 a favore delle Fotomodelle campionesse dell’Imoco Volley ; la partita anche se ha visto in tutti e tre i set un testa a testa delle due squadre quale espressione della possibilità delle squadra di Novara di poter competere a testa alta contro le Trevigiane tuttavia, come in commento sportivo dichiarato dal Lorenzo Bernardi CT della sconfitta Novara, contro tali campionesse non deve mai mancare lucidità e determinazione che porta le loro rivali , per l’occasione le api regine da Lui guidate, a contendersi i set del mach ai vantaggi  da cui esse  da Pantere  ne escono sempre Lucide Vittoriose .

La verità che occulta il Bernardi è che ci si trova dinanzi ad una squadra invincibile in quanto perfettamente collaudata ed amalgamata, in cui le atlete si conoscono e giocano insieme da vere Pantere amiche che fanno branco affamato di vittorie,  e capeggiate sempre dall’impeccabile Coach da tre anni ed oltre , una squadra dove il Roster viene modificato col contagocce  dopo oculate e prudente scelte della presidenza competente .

Sono oltre tre anni infatti che, in barba ad una confutabile campagna di mercato di atlete cedute e\o acquistate come schiave di contratti spesso privi di premi partita i quali demotivano anche atlete che hanno sete di vittoria e voglia di non fare brutte figure in campo e fuori del campo con scandali , scandaletti o scandaloni, l’Imoco volley propone sempre il CT Sartarelli con la intramontabile sua Moglie Monica De Gennaro di Napoli  ed una  altrettanto invincibile Asia Wolosz con Sara Fahr et Isabel Hack che difficilmente sbagliano nella loro perfetta  applicazione  tecnica e tattica in virtù di un gioco ormai fluente e veloce che viene proposto in campo di intuito ovvero con atteggiamenti comportamentali di intesa senza neanche la necessità di ricorrere a segnali di schemi ormai diventati automatismi stereotipati ed eclettici di un gioco spontaneo e di pregevole memoria.

La seconda semifinale , spettacolare e sorprendente , è tata disputata tra le campionesse del mondo di Scandicci vs le atlete della squadra di Chieri 76; il primo set è stato vinto dalle atlete capeggiate dalla inesauribile ed imprevedibile Maja Ognjenovich anche se la causa della perdita del set è stata attribuita al calo di rendimento della Nervini ; nel 2^ set i conti sono stati pareggiati con sorpresa grazie ad un gioco avvincente e tenace della squadra Piemontese , nel 3^ set le campionesse mondiali hanno imposto l loro gioco ferreo e di astuzia, classico delle squadre dirette in regia dalla Maja che si è resa responsabile di determinanti palle giocate di prima intenzione .

Il 4^ set avvincente è stato magistralmente vinto da una agguerrita Stella Nervine che come tutte le giovani atlete diventano agguerrite ed aggressive oltre che cattive nel loro gioco quando desiderose di un riscatto  che viene offerto loro dal coach ma soprattutto dalla palleggiatrice di squadra .

Il tie break è terminato come regola di meritocrazia comanda con la vittoria della squadra di Scandicci che così è giunta in finale con 2 set in più nelle gambe e nelle braccia rispetto alle rivali Pantere.

Congratulazioni alla Nervini che non ha deluso le attese sportive come riconosciuto anche dai cronisti sportivi ; cronisti che comunque hanno esteso i complimenti alla intera squadra di Chieri che ha dimostrato , schiaffeggiando il loro coach che cerca di sminuire le attese di squadra quando intervistato, di essere un Roster  nelle capacità tecniche e tattiche non solo di dare fastidio nelle competizioni alle atlete avversarie e nel campionato alle squadre rivali ma di poter ambire ad elevati e prestigiosi risultati nonché raggiungere mete come quella vissuta in occasione di tale competizione.

Risultati  attesi da una squadra in barba ad una opinabile politica di mercato che sembra vedere nelle previsioni sportive la partenza della campionessa Nervini verso l’Imoco Volley dove nella prossima stagione dovrebbe mancare la asiatica  Zhou giocatrice di banda ed in considerazione di un gioco della Nervini simile a quello della Gabi brasiliana a cui subito si è amalgamata ed adeguata la eclettica Wolosz.

Forse una buona occasione per la Nervini di maturare come atleta e di forgiarsi psicologicamente  ad una mentalità continuamente vincente senza mai cedere ad emotive defaillance di gioco, classico difetto delle giovani e promettenti atlete quando non supportate da collaudato Roster di esperienza  che insegna ad avere fiducia nell’intero collettivo senza  fa ricadere le più impegnative responsabilità sul singolo individuo spesso stressandolo in un gioco stereotipato da continui errori .

E forse anche la occasione della squadra di Chieri 76 di ottenere la Ungureano efficace e valida giocatrice di banda della nazionale rumena, e dunque possibile gemella della ungherese Nemeth con cui si potrebbe ottenere una ottima amalgama di gioco sotto la tutela della palleggiatrice olandese Van Aallen ormai dopo tre anni ben ambientata e collaudata in casa Chieri .

Nella finale abbiamo assistito ad un vero spettacolo anche se il risultato schiacciante  di 3-0 a favore delle pantere dell’Imoco Volley può ingannare chi non ha assistito alla partita ; anche tale finale come dichiara il Bernardi è stata decisa ai vantaggi [ 29-31 1^ set – 27-25 3^ set ] ad attestare un equilibrio tecnico e tattico in campo delle squadre rivali ma una incontrastabile ed inesauribile supremazia psicologica di collaudate atlete dell’imoco Volley  vittoriose che giocano e vivono insieme da oltre tre anni di seguito .

Dunque una supremazia mentale che fa la differenza in campo di vere campionesse soprattutto quando si decide la vittoria di una competizione ai vantaggi senza nulla togliere alle atlete rivali in termine di Onore Sportivo .

Nel finale di competizione merita un encomio il CT della squadra toscana a cui si porgono le reverende condoglianze per la recente scomparsa dell’amato padre ; ammirevole Gaspari che ha saputo sostenete tatticamente e psicologicamente in campo e fuori del campo le sue atlete in momenti difficili e sofferti della Vita privata e sportiva incitandole a non permettersi errori contro le implacabili avversarie ma ricordando loro il principio che l’avversario non ti perdona leggerezze e\o errori sportivi .

Encomiabile nel 3^ set la sostituzione prima della giocatrice di banda statunitense  spesso interpellata dalla Maja Ognjenovich oltre le sue risorse atletiche così stressandola fisicamente fino al punto di far precipitare le sue percentuali di efficienza in attacco che avevano raggiunto oltre il 60%.

In tale modoil CT  ha favorito un risveglio tattico della Maja che è tornata efficacemente a giocare sulla Antropova giocatrice opposta fuori banda , ma forse la defaillance tattica della Ognjenovich probabilmente frutto di una sua cedevolezza in termini di lucidità ha comportato un analogo pilotato stereotipato gioco sulla giocatrice opposta che anche ella è stata in tale modo neutralizzata efficacemente dalle avversarie  e piegata a grossolani errori i quali  hanno magistralmente indotto il lucido CT ad inserire la palleggiatrice Bechis e la opposta Usa Ruddins che sono riuscite con ferrea e lucida determinazione a far terminare il 3^ set ed il Match solo dopo  sofferti  e sudati vantaggi terminati 27-25 a favore delle tenaci pantere .



Napoli 25 gennaio  2026

F.To Dr. Alessandro Finelli MD-PhD

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Commento Volley 2026

Finale Coppa Italia Maschile Dal Monte


Puntualmente anche quest’anno in quel di Bologna e dunque in  terra romagnola  è stata disputata  la finale di Coppa Italia di Volley Maschile  2026 sponsorizzata dalla  Dal Monte; anche questa volta la finale tra la squadra di Trento campionessa di Italia e la Rana Verona per la seconda volta Magica  squadra sorpresa, pilotata per la 1° volta dal CT Fabio Soli,  può essere davvero considerata una finale avvincente e spettacolare oltre che inattesa rispetto ai pronostici per la Rana Verona .

Infatti inaspettatamente questa  volta il Verona ha sconfitto in semifinale la Sir Susa Perugia squadra campionessa di Europa .

Le semifinali spettacolari ed avvincenti svoltesi in data 7 febbraio [sabato]meritano anche esse un telegrafico commento tecnico medico sportivo ; nel prepartita il CT della Favorita Perugia Angelo Lorenzetti si vantava di una squadra ormai ben amalgamata e consolidata nel suo gioco con atleti che giocano ormai in maniera fluida essendo compagni di squadra da tre e più anni.

Lo stesso discorso vale anche per la Rana Verona che ha puntato su un Roster consolidato da quasi tre anni in cui la sola novità che faceva attendere delusioni era l’inserimento di un CT di indiscutibile  rispetto come il Soli .

L’operazione presidenziale però si può considerare riuscita , infatti in una partita senza storia vinta dalla Rana Verona con un indiscutibile e meritato 3-0 il Roster di atleti veronesi col suo gioco davvero dolomitico ha saputo annientare tecnicamente e tatticamente la Sir Perugia con una tattica stereotipata ma efficace , spettacolare e sistematica .

Sistematica al punto tale che le menti del Roster Perugino si sono offuscate come quelle di titani  alle porte dell’olimpo di Dei ; Titani che con il loro Keità ed il giocatore opposto brasiliano Dalan hanno fulminato gli avversari con schiacciate  che facevano scintillare il Parquet .

La seconda semifinale tra Trento e  Piacenza è stata invece una semifinale più avvincente e tirata in campo come sulle panchine dove da un lato mancava Alessandro Micheletti e dopo 158 giorni di astinenza pallavolista [ pardon riposo funzionale ortopedico ] si è potuto osservare il ritorno in campo del valoroso Lavia,  mentre dall’altro lato , il piacentino , mancava dal campo e dalla panchina il Magico ed efficace Simon

Nel primo set il Trento ha imposto la sua supremazia tecnica e tattica mentre nel secondo set il Piacenza ha dimostrato di essere valida squadra capace anche essa di annientare il gioco dei campioni di Italia .

Equilibrato il 3° set vinto da Piacenza che ha fatto sognare la caduta di altri Titani i quali attentano le porte di un Olimpo Cubano dove il ruolo di Zeus che lancia saette è stato magistralmente svolto dal Ghutierrez . Nel 4° set quando sembrava che Trento avrebbe capitolato la intera squadra ha dimostrato la sua capacità di rimontare ed imporre la egemonia di altrettanto validi Titani simili a Dei.

Nel 5° set [ Tie Break] raggiunto il 6-3 il Trento ha sempre mantenuto alta la testa e duri gli avambracci   ovvero mantenere pesante la sua mano contro piacentini che hanno perduto lucidità probabilmente per una defaillance atletica .

La finale è stata disputata nuovamente contro le attese dunque tra il contingente di Atleti rappresentanti della città di Verona , per la seconda  volta meritatamente giunti alla finale di tale prestigioso Torneo , ed il contingente di Trento  campione di Italia e quindi squadra  favorita in campo e nelle attese .

Questa volta una prepotente ed agguerrita Rana Volley non si è fatta sfuggire, con merito non irrilevante, la ghiotta occasione e rivincita ; con un incontrastabile 3-0 ha spento ogni illusione di una squadra di Trento che come quella di Perugia ne è Uscita sbalordita ed annichilita da un Match  che ha visto premiato di un meritato MVB un vero temibile palleggiatore: l’Hawaiano Macai Christianson , Atleta  puntuale su ogni pallone anche se ricevuto in errore di difesa .

In vero lo Scrivente ritiene che questa era la giusta partita ed occasione  dove il meritato trofeo MVB sarebbe dovuto andare al Libero della squadra vittoriosa il quale  è risultato impeccabile nelle sue ricezioni e nei suoi piazzamenti che hanno fatto da vero efficace Assist per oltre il 50 % delle palle distribuite facilmente dal palleggiatore USA.

Indiscutibile è stata anche la prestazione del giovane capitano della Squadra cresciuto nella Rana Verona da ornai 5 anni e dunque ben amalgamato col Roster da due anni orchestrato sotto la regia del palleggiatore USA ;  meno  efficace ma  non deludente è stata la prestazione coronata da numerosi determinanti Ace di Keità,  l’Airone sud africano riconoscete Studente Universitario e dunque degno discepolo di docenti che hanno creato un valido Atleta Formato nel Fisico e nella Integrità Giuridica . Una Persona  dunque Meritevole di essere naturalizzato con Nazionalità italiana per dargli accesso alla Nazionale Italiana …. possibilmente per il prossimo europeo del Vollyball  .

La partita è iniziata con una inconfutabile supremazia della Rana Verona la quale  agevolmente ha sistematicamente, con minimo margine di errori ammessi [ RR < 1] e dunque con numeri statistici da vera macchina di guerra,  aggiudicarsi il primo set.

Nel secondo set abbiamo assistito ad un risveglio orgoglioso della squadra di Trento sempre priva del suo magico Alessandro Micheletto,  ma subito dopo una rimonta che attesta la lucida freddezza e maturità degli Atleti Veronesi le redini dei cavalli bizzarri di Trento sono state tirate dal Nocchiero Hawaiano  della Rana Verona .

In tale modo il Roster di Verona ha potuto sfoggiare tutta la sua Potenza Tecnica ed Atletica oltre che una Lucida determinazione classica di Atleti con una ferrea Mentalità Vincente anche contro squadre favorite ; di ciò sicuramente si deve dare merito al CT Fabio Soli che con poche parole, spesso dettate in un fluente inglese ha saputo in momenti difficili del volley giocato stimolare ed eccitare quella mentalità vincente di Atleti che pilota da meno di un anno .

Così meritatamente la Rana Volley Verona si è aggiudicato il 2° set  laddove il 3° set ha avuto decorso clinico sportivo  senza storia , ormai il Roster Trentino offuscato nella mente ed allucinato in campo non ha per l’intero set quasi mai saputo annullare un gap di 7-8 punti con cui la Rana Verona, da Titani invincibili affondava col punteggio di 25-20 atleti divini che questa volta sono stati colpiti dalla classica Amnesia delle tecniche di base e delle tattiche di gioco al suono dei tamburi e degli unicorni dei sostenitori Tifosi di Verona i quali Storicamente come affermato dal Christianson hanno anche essi meritato di festeggiare la Storica Vittoria :infatti

per la prima Volta nella Storia del Volley, e meritatamente, la Rana Volley Verona ha vinto un Trofeo Nazionale che forse meritava di vincere anche nella scorsa edizione altrettanto storica essendo stata la Prima volta che tale Meravigliosa squadra volava con il suo Airone in una Finale Nazionale di Volley.

Un Ringraziamento finale merita il presidente Fanina della Magica Rana Verona che in meno di 5 anni ha saputo costruire una squadra Meravigliosa e competitiva ;con sacrifici tenerla sempre Unita per farla crescere forgiandola in  una mentalità sportiva dal punto di vista sanitario igienicamente Pulita e moralmente amalgamata, dunque  come tale degna di Ambire a più prestigiose Mete e traguardi Nazionali ed Internazionali per far sognare Tifosi locali nonché Tifosi di giocatori e squadre MERITEVOLI . Tifosi nei quali ,  non ultimi , si considera lo Scrivente Medico Chirurgo ex giocatore Agonista di Volley .

Convinto che questo ultimo messaggio Morale sia compreso dai 6 milioni di visori che visitano con 10 milioni di Visure l’anno [ ut dichiarato nel 2023 da osservatori USA ] il sito costruito dallo Scrivente senza mai inviare commenti ed osservazioni probabilmente nel Timore di essere scambiati per pazienti Terminali e non contemplatori di Opere per la maggiore Umane, si porgono le Reverende Congratulazioni e Ringraziamenti all’intero Team di Boxmode che ha reso possibile tale utile Servizio  sperando che il dannoso Shut Down telematico di cui indiziato il Governo democratico USA non ostacoli per il Futuro il loro Pregevole lavoro e lo renda per sempre possibile affinché anche i nostri Posteri possano ammirare, senza fantasticare, le Gesta dei nostri giorni .


Napoli  8 febbraio  2026

F.To Dr. Alessandro Finelli MD-PhD

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Supercoppa  Voley Italia 2025-26

Final Four Maschile - Trieste -

Commento Volley


Con notevole ritardo l’atteso evento sportivo , certamente il più prestigioso per il Volley Italiano , è giunto al Traguardo; le semifinali e la finale per aggiudicarsi la Super Coppa per la stagione 2025 prevista in quel di Dubai od in Arabia Saudita nel mese di Novembre – Dicembre 2025 è stata disputata al Palatrieste nei giorni 28 febbraio e 1 marzo 2026.

Il notevole ritardo comunque non ha disatteso le previsioni ; infatti la competizione è giunta al termine della Regular Season  con atleti piuttosto che stanchi   invece  molto più agguerriti e preparati fisicamente oltre che atleticamente per affrontare i Play off.

Lo spettacolo dunque non è mancato e le attese sono rientrate nei pronostici ed hanno fatto da specchio all’andamento della Regular Season ; dopo le semifinali del 28 febbraio si sono aggiudicate , meritatamente , la finale le due prime squadre del campionato federale :  La Sir Susa Perugia tornata magica in semifinale contro la deludente Trento e la Strabiliante Rana Verona uscita Vittoriosa da una spettacolare partita vinta 3-1 contro la Lube Civitanova .

La prima semifinale senza storia vinta con un gioco preciso e determinato, e dunque come tale definibile un perfetto gioco microchirurgico con margine di errore pari a zero per quasi tutti gli atleti Perugini, ha lasciato trasparire la grande voglia di rivincita e di riscatto di atleti che ancora serbano rancore contro la Rivale Rana Verona, squadra che li ha con altrettanto perfezione microchirurgica spodestati temporaneamente dal loro trono dell’Olimpo del Volley da veri Titani che non si sono fatti soggiogare al suono degli unicorni , pardon delle trombe e dei tamburi , della tifoseria rivale.

Chi scrive non ritiene che siano ammesse scuse da parte della squadra di Trento in ordine alla loro ignominiosa sconfitta attribuita alla assenza , anche come spettatore , di Alessandro Micheletto asse portante e carismatico di squadra, ed al rientro nel Roster non collaudato dell’esperto campione Lavia ; certamente il cambio di strategia tattica in campo ed il perfezionismo microchirurgico in battuta dei Perugini hanno giocato un ruolo determinante nelle sorti dell’incontro.

Sicuramente il palleggiatore di Trento ha avuto disposizioni di non muoversi troppo in campo ovvero di non stancarsi, ed attendere le ricezioni sulla estrema destra del campo di gioco anche per indurre i centrali avversari ad un gioco più difficile a muro ma soprattutto più faticoso in attacco . Tale tattica tuttavia non ha mandato in debito di ossigeno il Roster Perugino che con un gioco impeccabile , affascinante e sciolto soprattutto , ma sostanzialmente ben orchestrato dal Simone Giannelli che ha reso imprevedibile la sua distribuzione di palla con magistrali palleggi in volo nonché in rotazione verticale sul proprio asse di elevazione e sospensione ha così garantito  in attacco una precisione e perfezione microchirurgica ovvero millimetrica degna di Atleti ritornati ad essere Semidei – meno umani questa volta nella loro spietatezza e più Divini nella loro Microchirurgica perfezione tecnica - .

L’altra semifinale certamente più spettacolare ed affascinante ha visto gli atleti della Rana Verona, tutti biondi ossigenati compreso il Magico Keita  a far intendere che non sarebbero andati in debito di ossigeno grazie ad una loro rigida preparazione atletica e fisica  , schierati contro il Roster collaudato della Lube .

Che la partita risultasse avvincente lo si è compreso fin dall’inizio dell’incontro quando la Rana Verona col suo gioco spumeggiante e disinvolto ha saputo tenere testa ad una Lube storicamente squadra favorita e particolarmente collaudata.

Certamente la preparazione atletica  e fisica ha fattola differenza quando dopo un tirato testa a testa nei primi due set la mancanza di debito di ossigeno ha consentito alla squadra veronese nel finale di aggiudicarsi i parziali anche se ai vantaggi prolungati.

Nel terzo set la Lube ha dimostrato, vincendo il set con largo gap, di essere squadra forte e competitiva ma nel quarto set ha dovuto capitolare dinanzi ad una squadra Veronese determinata e Galvanizzata ; l’incontro è terminato 3-1 meritatamente a favore della Rana Verona.

La finale di Super Coppa Del Monte, che a parere dello Scrivente andava disputata in unica partita classicamente confrontando la squadra che nella stagione 2024-25 aveva vinto la Coppa Italia e la squadra detentrice del titolo di Campione di Italia , dunque è stata disputata in quel di Trieste tra la Rana Verona a cui la scorsa stagione è stato per sfortuna piuttosto che per demerito strappata di mano la Coppa Italia e la Nobile Sir Perugia a cui i Veronesi nella attuale stagione hanno restituito lo schiaffo vincendoli in una semifinale di coppa Italia senza storia.

Il bis purtroppo non era nelle attese e non lo si è visto di fatto dopo la microchirurgica e perfetta semifinale della Sir Perugia ; la super finale infatti è terminata 3-1 a favore dei nobili Perugini che meritatamente con determinazione si sono aggiudicati il Prestigioso  Trofeo .

Le squadre in campo hanno dimostrato di equivalersi tecnicamente e tatticamente con una lieve supremazia della meritevole squadra Perugina la quale come la Lube si faceva sopraffare nel primo set dopo essere stata a lungo in vantaggio  con un gap di 1 max 2 punti.

Vincendo alla stessa stregua il secondo e terzo set rendeva imprevedibile l’esito dell’incontro ; le previsioni e le attese diventavano ancora più imprevedibili quando nel 4° set con grande grinta e determinazione la Rana Verona manteneva a lungo una meritata distanza di 3 punti dai Nobili Perugini lasciando intendere che il match si sarebbe deciso al Tie break .

Così non è stato ; infatti dopo una fulminea rimonta e dopo alcune determinanti imperfezioni difensive della Rana Verona  il cui palleggiatore forse ha forzato troppo, stressandolo, l’attaccante opposto Luis Darlan così inducendolo in fatali errori  nel contempo  facendo raffreddare il Magico Keita,  la Sir Susa Perugia vinceva con Merito il set ed il Trofeo ambito  , suo per la 8° volta .

Tale commento non può terminare senza dunque un meritato elogio a tutti gli Atleti che hanno omaggiato tali magiche giornate da veri Uomini costruiti fisicamente e mentalmente per essere considerati venerabili  Semi Dei o meglio uomini mortali che hanno raggiunto una perfezione applicativa  fisica e mentale paragonabile a quella degli Dei immortali  dedicandosi a pratiche sportive igienicamente sane e tenendosi lontano da “santificati banchetti e festeggiamenti” dove  i  ¾ di alcool e vitelli grassi nonché disonorevoli baci in giardini nascosti alienano ciò che lo Sport Costruisce e Mantiene permanentemente Sano .


Recensione

COSA E’  LO SPORT ?

Nicola Abbagnano : Filosofo e Storico – Docente Università di Torino -

1968 – Pro e Contro l’Uomo [ Rizzoli ]

Destinazione Uomo – Le Monnier  1976-1981- pag 410 –412

Da << La Stampa>> 17 agosto 1971

Commento del Dr. Alessandro Finelli MD-PhD

Vivere tra Umanità e Divinità

Atleti Campioni Costruiti come SEMIDEI


Napoli 1 marzo 2026

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