Dr. Alessandro Finelli MD-PhD
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Greco Classico
Military Criminal Code in Peace & War - Legislative Decree No. 2 of 24/12/1963 Part One: Military Criminal Code in Peace www.somalilandlaw.com
Honorable International Military Criminal code in Peace
- 1963 2026 -
Art.
18. Pcne militari accessorie. - Le pene militari accessorie sana: a) la degradazione (2l); b) Ia rimozione (22); c) la sospensione daU'impiego (23); d) la sospensione dal grado (24).
Delle pene militari principali
19. Pena di morte. - 1. La pena di morte è eseguita mediante fucilazione nel petto, in un luogo militare (16). 2. La pena di morte è eseguita mediante fucilazione nella schiena, quando la condanna importa la degradaziane (App. 11).
N.B.: La Pena di Morte va eseguita in Luogo Militare con disonore tramite fucilazione nel Petto e nella Schiena
-Senza Rimozione per il Militare Recluso-
Don't Forget Nasseria and Nicola Calipari
Friend Fire
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1° Comandamento : non scorrere in armi nelle Campagne

5° Comandamento : Non Violare Mai Gli accordi di Pace ossia le Regole dell'Onore e della Umanità in Pace come in Guerra

2° Comandamento : solo Uomini di Onore per Spedizioni Punitive

Non Tutti sono in Regola con L'Onore e l?umanità

3° Comandamento : Mai Propugnare Guerre Sante per Motivi Religiosi

4° Comandamento : Rispettare i saggi consigli delle Sacerdotesse consacrate agli DEI Immortali
LISIA
L' APOLOGIA PER L'UCCISIONE DI ERATOSTENE
EX ART 587 C.P.
Difesa dinanzi ill Giurì d'ONORE per l'uccisione di Eratostene
Eufileto
Io farei gran CONTO , o uomini d'onore , il trovare voi siffatti giudici per questo processo , quali sareste per voi stessi se aveste sopportato ciò ; infatti so bene che , se provaste lo stesso sentimento verso gli altri , quale provate per voi stessi , non ci sarebbe nessuno che non si sdegnasse per quanto e' stato fatto , ma tutti stimereste piccole le punizione per coloro che fanno simili azioni . E ciò non sarebbe ammesso soltanto da voi così ma anche da tutta la GRECIA ; infatti per questa sola offesa ed in DEMOCRAZIA ed in OLIGARCHIA e' concessa la stessa facoltà di punire ai più poveri di fronte a coloro che possono cose più grandi , così che il più umile ha la stessa soddisfazione del più POTENTE (EX ART 56-587 C.P. ); a tal punto , o cittadini, tutti gli uomini stimano questa la più atroce offesa . In vero dunque circa la gravità della punizione Io credo che voi tutti abbiate la stessa opinione , e nessuno sia così stolto , da credere che i colpevoli di siffatte azioni si debbano meritare il perdono o si stimino degni di piccola pena ; Io penso poi , o UOMINI D'ONORE , che Io debba dimostrare questo , cioè che Eratostene commetteva adulterio con mia moglie e la CORRUPPE e disonorò' i miei figli e offese Me stesso entrando nella Mia casa , e tra e ME e lui non vi fu alcuna altra inimicizia grave tranne questa , ne' per interesse feci queste cose , perché diventassi ricco da povero , ne' vi fu alcun altro guadagno tranne il DIRITTO di punire secondo le LEGGI . Dunque Io da principio esporrò a voi tutte le cose di Me stesso , nulla omettendo , ma dicendo tutta la VERITA' ; infatti penso che a Me sia questa sola via di salvezza , se potrò dire a voi tutte le cose accadute . Io infatti , o Ateniesi, dopo che mi parve di sposarmi e condussi verso casa Mia moglie , e fin da principio mi comportavo in modo tale da non infastidirla ne' che fosse in Lei eccessivamente facoltà di fare ciò che volesse , e la custodivo come Mi era possibile ; dopo che mi nacque un figlio , avevo fiducia e affidai a Lei tutte le Mie cose , credendo che questo fosse il più grande legame ; in vero dunque in un primo tempo , o Ateniesi , era la Migliore di TUTTE ; era infatti buona MASSAIA e parsimoniosa ed AMMINISTRAVA OGNI COSA avvedutamente ;MA dopo che mi morì Mia madre , essendo lei morta divenne causa per Me di tutte le disgrazie ; infatti Mia moglie accompagnando lei nel trasporto funebre fu adocchiata da quell' UOMO , in seguito fu CORROTTA ; infatti corteggiando la serva che si recava verso il mercato e rivoltele delle parole CORRUPPE Lei . Innanzi tutto dunque , o cittadini , ( e' necessario anche che queste cose siano dette a voi ) , Io ho una casetta a due piani che ha uguale il piano di sotto e quello di sopra , uno e' per l'abitazione delle donne e l'altro per quella degli uomini , e quando ci nacque il bimbo , la stessa madre l'allattava ; e perché non ci corresse il pericolo , scendendo attraverso la scala , quando si doveva fare il bagno , io in vero abitavo di sopra , e le donne di sotto. E così ciò era un'abitudine , che spesso Mia moglie se ne scendeva giù per dormire presso il bambino , affinché desse a lui la poppa e non strillasse . E ciò avveniva così da molto tempo , ed Io mai sospettavo , ma ero talmente sciocco da credere che la Mia donna fosse la più SAGGIA di quelle che sono in tutta la città ..... E per il tempo , o uomini d'onore, che seguì ritornando in vero improvvisamente dalla CAMPAGNA , dopo dunque la Cena il bimbo gridava e faceva capricci , aizzato a bella posta dalla SERVA , affinché facesse queste cose;infatti quell'HOMO SAPIENS era in casa;infatti seppi ogni cosa dopo ......Ed Io esortavo Mia moglie a scendere e a dare la poppa al fanciullo perché cessasse di piangere. E quella da principio non voleva , come se fosse desiderosa di vedere Me che tornavo dopo tanto tempo e poiché Io mi inquietavo ed esortavo lei a scendere " perché tu almeno - mi rispose - molesti qui la SERVA e quindi come altre volte UBRIACO volevi abbracciare Lei " . Ed IO in vero ridevo , e quella alzatasi ed allontanandosi chiude la porta , simulando di scherzare , e se ne porta la chiave. Ed IO per nulla sospettando di ciò ne' preoccupandomi mi addormentai stanco , essendo tornato dai campi.... Quando in vero si era verso il giorno , quella tornò ed aperse la porta . E IO domandandole perché di notte le porte avessero scricchiolato , disse che si era spenta la lucerna presso il letto del bimbo , e che dai vicini se l'era fatta accendere di nuovo . Io TACQUI e credetti che ciò fosse stato così . Però mi parve , o uomini d'onore , che si fosse incipriata la faccia ...... , pur essendo morto il fratello (Antropos Gennaro il prete sacerdote plebeo ) da non ancora TRENTA GIORNI . Tuttavia neppure allora dissi qualcosa sulla faccenda ,allontanandomi me ne uscii fuori in silenzio . E dopo queste cose ,o Uomini popolari, dopo essere passato del tempo e mentre Io ero ben lungi dal pensare alle disgrazie Mie , mi si presenta una vecchia donna , mandata , da una donna [spiona] che quello aveva sedotto , come Io seppi in seguito ; costei poi adirata e sentendosi offesa , perché non più come prima frequentava lei , l'aveva SPIATO finché non scoperse quale fosse la CAUSA.... Essendo venuta dunque vicino a ME , la vecchia , accostatasi alla Mia casa , " Eufileto , mi disse , sappi che io non son venuta da TE per qualche intrigo ; infatti l'UOMO che offende sia Te che la Tua consorte e' nemico nostro ; quindi se afferri la serva che si reca al mercato e che serve voi e la torturerai saprai OGNI COSA...... "Chi fa queste cose , disse , e' ERATOSTENE di Oie che non ha corrotto solo Tua moglie ma anche molte altre....; infatti fa ciò PER MESTIERE " . Dette queste cose , O UOMINI D'ONORE,quella in vero se ne andò ed IO rimasi scosso , e tutto tornava alla MIA MENTE , ed ero pieno di sospetti considerando poi come fui rinchiuso nella casa , ricordandomi poi come in quella notte la porta del cortile e quella della strada avessero cigolato , cosa mai accaduta, e mi sembrò che mia moglie si fosse imbellettata ; tutto ciò mi ritornava alla ente , ed ero pieno di sospetti. Tornato a casa COMANDAI alla serva di seguirmi verso il mercato , e avendo condotta quella in casa di uno dei miei amici le dissi che Io ero informato delle cose avvenute (ex art 377 c.p.p.) in casa MIA ; " Perciò a te , dissi , e' facoltà di sciogliere una delle due cose che vuoi , o essendo sferzata essere condotta alla macina e mai cessare di sottostare a siffatti tormenti, o avendo detto tutta la verità non sopportare alcun male ma ottenere da ME il perdono dei tuoi errori . E non mentire , ma dimmi TUTTA LA VERITA' ". E quella prima era sulla negativa e mi ordinava di fare ciò che volessi ; infatti nulla sapeva ......; ma quando IO ricordai a lei di ERATOSTENE e dissi che questi era in relazione con MIA moglie , fu atterrita comprendendo che Io sapessi ogni cosa esattamente . E proprio allora gettatasi ai miei ginocchi e avendo ottenuto PEGNO DI FEDE da ME che nulla le sarebbe accaduto di male , confessa in vero prima che quello le si avvicinò dopo il trasporto funebre , e poi che lei alla fine aveva comunicato e che quella col passare del tempo si era persuasa , e in quali modi ricevesse le visite e che alla TESMEFORIE , mentre Io ero in campagna se ne andò verso il tempio con la madre di quello ; e raccontò tutte le altre cose che erano accadute esattamente ; e dopo che ebbe detto ogni cosa Io le dissi ; " Dunque che nessuno degli uomini (i veri giudici di niente:comuni mortali diffamatori e cornuti ) sappia ciò altrimenti nessuno dei patti con TE fatti da ME sarà rispettato ; esigo inoltre che TU mi dimostri con i fatti ciò , infatti IO non ha bisogno di parole , ma che sia chiaro il fatto così come stanno le cose " .
Ella consentì che avrebbe fatto così , e dopo queste cose passarono quattro o cinque giorni .... Come IO dimostrerò a voi con PROVE INCONFUTABILI .Ma dapprima voglio raccontarvi le cose accadute nell'ultimo giorno . Sostrato era Mio conoscente ed AMICO . Con questo mi incontrai mentre veniva dai campi al tramonto del SOLE .Ed IO sapendo che arrivato a quell'ora nulla avrebbe trovato da mangiare a casa , lo invitai a cenare , ed essendo giunti a casa , con ME, saliti al piano di sopra cenammo . Quando quello fu sazio , in vero lui allontanandosi se ne andò ed IO mi addormentai .
Ma ERATOSTENE , O UOMINI D'ONORE , entra dentro e la serva subito avendomi svegliato dice che e' in casa . Ed IO avendo detto a quella di guardare la porta , sceso in silenzio mi allontano , e vado ora da questo ora da quello , e trovai che alcuni (tutti preti interdetti ex art 371-377c.p. testimoni) non erano in casa , e trovai altri che non erano in cita' . Raccolsi quanti dei presenti più potei e me ne andai . Ed avendo preso delle fiaccole dalla bottega più vicina ci allontanammo , essendoci stata aperta la porta dalla donna che era stata incaricata . E forzato l'uscio della camera , quelli che per primi entrammo vedemmo che quello ancora giaceva presso la donna (ripudiata moglie ) , quelli che di dopo che stava nudo nel letto...... Ed Io , o popolani , avendolo colpito lo abbatto , ed avendogli legato ambo le mani dietro la schiena e gli chiedevo perché Mi avesse offeso entrando in casa ( ex art 614-615c.p.) . E quello in vero riconosceva d'aver offeso e pregava e scongiurava perché non lo si uccidesse ma accettassi DANARO . Ed Io dissi che " Non Io ti ucciderò ma la legge della città , che tu trasgredendo hai stimato inferiore ai piaceri e preferisti piuttosto commettere siffatti errori verso la donna MIA e verso i MIEI figli che obbedire alle leggi ed essere morale " . Così ,o giudici supremi (Andreani) d'onore , quello ebbe ciò che le leggi stabiliscono per quelli che fanno simili azioni , non trascinato dalla strada , ne' scappando presso il focolaio domestico , come questi sostengono , Come infatti potrebbe se quello colpito nella camera cadde subito , e legate a lui entrambe le mani , e dentro c'erano tante persone , cui non poteva sfuggire , ne' aveva un ferro ne' un LEGNO ne' alcuna altra cosa , con cui potesse difendersi contro quelli che entravano . Ma , o popolani d'onore ,(ex vecchio rito giudici popolari della corte di assise appellata dai supremi ) penso che anche voi sappiate che quelli che non fanno cose giuste non ammettono che i loro avversari dicano il vero , ma essi mentendo e macchinando cose siffatte suscitano sdegno in chi li ascolta contro coloro che fanno cose giuste .
Dapprima dunque LEGGI LA LEGGE .
Pubblica accusa
Egli non contestava , o UOMINI D'ONORE , ma riconosceva d'aver sbagliato e pregava e scongiurava affinché non fosse ucciso , ed era pronto a pagare una somma ( ex art 62c.p.).

Gallery
Requisitoria

Torquato

Eratostene Nonno.

Giurì d'Onore : ILYO

Eufileto vs Eratostene Nipote

Piccolo Eufileto o piccoloEratostene?

Figlia di Eufileto o della Serva Corrotta?

Educatrice del PG Militare : Prof. Lidia Orsatti Polara .

PG Militare :Jurì d'Onore

Serva di Eufileto
Lisia Continua
Eufileto
Ma Io in vero non accettai alcun indennizzo da lui , ma stimai che fosse più valida la legge della città , e mi presi quella stessa soddisfazione che voi stimando fosse giustissima avete decretato per quelli che fanno simili azioni. E per Me salite voi testimoni di ciò .....
TESTIMONI ..........
Eufileto
Ed ora leggimi anche questa LEGGE dalla stele dell'areopago....!!!!
Aereogenius [Lettore]
LEGGE
Udite , o uomini d'onore , che da quello stesso tribunale dell' areopago , al quale e' anche tradizionale pure ai nostri tempi , e' stata assegnata di GIUDICARE le cause di OMICIDIO, chiaramente e' dichiarato che non si considera OMICIDIO di colui che avendo sorpreso ADULTERIO presso la moglie propria infligga questa punizione ( alla MOGLIE infedele........) . E tanto giustamente il legislatore ritenne che ciò fosse giusto per le donne legittime , che anche per le concubine degne di minore stima , ha decretato la medesima punizione ...... ( erronea interpretazione \ applicazione della legge penale ex art 606 c.p.p........) . Sebbene chiaro che se avesse avuto una punizione più grande di questa l'avrebbe applicata per le legittime . Ma ora non essendo capace di escogitare una più forte di questa per quelle , giudicò che vi fosse la medesima anche per le concubine ... Leggi ora per ME anche questa (altra) LEGGE.
LEGGE bis....
LA DIFESA - Eufileto-
Ascoltate , o popolani , che la legge ordina che se qualcuno usi VIOLENZA AD UN UOMO LIBERO o fanciullo , paghi doppia la MULTA , se poi ad una DONNA per le quali e' lecito dare la MORTE , sia tenuto a pagare la stessa multa ...(ex art 610c.p.....) . Così, o uomini d'onore, ritenni che quelli che violentano siano degni di una pena più leggera di quelli che persuadono ; infatti condanna questi a morte , e condanna quelli al doppio della multa , ritenendo che quelli che fanno il male con violenza siano odiati da quelli che la subiscono , e quelli che persuadono in tale modo corrompono l'anima di quelli sicché fanno a se stessi più attaccate le altrui moglie piuttosto che ai mariti , e tutta la casa e' nelle loro mani ed i figli essendo incerti di chi siano , dei mariti o degli adulteri: per queste cose colui che ha fatto la legge ( il legislatore ) ha decretato per essi (mogli adultere con figli NN ) la PENA DI MORTE Dunque , o cittadini, le leggi (secondo Eufileto l'assassino truffaldino e fraudolento : illogico , incoerente , inammissibile ed illegittimo ex art 576-374c.p.) non solo mi hanno assolto perché non sono ingiusto [ ma Mi danno anche diritto all'equo indennizzo che avrei ricevuto se avessi ammazzato la mia complice adulterina infedele.....] ma anche Mi hanno comandato di infliggere una siffatta pena . Ed e' in voi , se di necessità, che queste siano degne di FORZA oppure NO.. Infatti IO credo che tutti gli STATI per questo facciano le leggi , affinché sulle cose sulle quali siano incerti ricorrendo (Disquisizione di conflitto, Contrasto giurisprudenziale ex art 618c.p.p.:Sezioni Unite), ad esse sappiamo che cosa si debba fare . Orbene esse per cose siffatte esortano gli offesi ..... ad infliggere una simile PENA.Credo che voi abbiate la medesima opinione di esse ; se così non fosse , garantireste una tale sicurezza ( ex lege 675\96 art.21) agli adulteri che incoraggereste anche i LADRI a dichiararsi (parte offesa ex art 368c.p.) ad essere adulteri ben sapendo che , se diranno questo il motivo delle loro azioni (ex art 614-624-416c.p) e diranno di essere entrati nelle case altrui , nessuno di essi sarà toccato ...... .Infatti tutti sapranno che le leggi in vero sull'adulterio conviene che siano abbandonate , ed invece temere il vostro VERDETTO ; infatti questo sa il GIUDICE unico (monocratico) di tutti nella città. Considerate poi . o popolani , che accusano ME perché IO ordinai in quel giorno alla SERVA di far entrare quel GIOVANE .Ma IO ,o popolani , stimerei di aver fatto cosa degna afferrando in ogni modo colui che CORROMPEVA MIA MOGLIE..... Che se infatti dette parole , e di nessun fatto fosse accaduto (per nulla di fatto) avessi ordinato contro quello , sarei stato ingiusto. Ma se lo avessi preso in ogni modo quando già ogni cosa era accaduta (consumata) e spesso quello era entrato in CASA MIA , riterrei che IO stesso fossi stato giusto . Ma considerate che queste cose sono false ; e facilmente da ciò lo capirete .
[ ALIBI Proiettivo]
Infatti , o cittadini , come anche prima vi dissi , SOSTRATO che e' Mio amico e che e' familiare incontratolo dai campi verso il tramonto del sole cenò con ME , e dopo che fu sazio , allontanandosi se ne andò . Certo , dunque , in primo luogo , O Uomini D'Onore , considerate che, se in quella notte Io avessi INSIDIATO ERATOSTENE , sarebbe stata forse per ME cosa Migliore cenare con lui altrove anziché portare lui a cenare con ME? In tal caso infatti si sarebbe fidato quello meno di venire a casa MIA . Inoltre vi sembra che avrei licenziato il convitato per rimanere solo ed essere abbandonato , o che l'avrei invitato a restare affinché con ME punisse l'adultero ? Poi , o cittadini , non vi pare che durante il giorno avrei comunicato cogli amici , e li avrei invitati a raccogliersi nella casa più vicina di qualcuno degli amici , piuttosto che quando seppi subito corsi durante la notte , non sapendo chi avrei trovato in casa e chi fuori ? E infatti andai da ARMODIO ( EX ART 374 C.P.P.) e da qualche altro che non era in città ed Io non lo sapevo , e trovai degli altri che non erano in casa , mi avviai con questi che raccolsi quanti più ne potei . Certamente se almeno avessi premeditato non vi sembra che anche dei complici avrei preparato e avrei riferito agli amici , affinché IO stesso entrassi più sicuramente . che infatti sapevo se quello avesse per caso qualche arma ?- e per infliggere il castigo a più testimoni ? Ed ora nulla sapendo di ciò che sarebbe accaduto in quella notte , presi con ME quelli che mi fu possibile . E per ME salite voi testimoni di queste cose ......
TESTIMONI ........
Ed ora leggimi anche questa LEGGE dalla stele dell'areopago....!!!!
Aereogenius ...........
Eufileto
Ascoltate i testimoni ,o uomini d'onore, e considerate entro voi stessi così intorno a questa faccenda , cercando se fra ME ed ERATOSTENE vi fosse mai qualche inimicizia tranne questa .Infatti nessuna ne troverete . Infatti non mi fece pubbliche cause come Sicofante , ne' per esiliarmi dalla città si diede da fare , ne' fece a ME cause PRIVATE, ne' seppe di alcuna colpa che IO temendo che alcuno lo sapesse desiderassi lui perduto , ne'se avessi fatto ciò speravo di guadagnare ricchezza .....;alcuni per siffatte cose tramano la morte a vicenda .Orbene tanto ci corre che tra noi ci sia stata INGIURIA O RISSA od alcun altra divergenza ......che non ho visto quest'uomo mai prima di quella notte. A che dunque avrei voluto IO affrontare un siffatto pericolo , se non fossi stato offeso da lui col più atroce dei misfatti? Insomma IO stesso avrei chiamato dei testimoni per essere empio , mentre avrei potuto se avessi voluto ingiustamente trucidare lui , senza che di Me nessuno sapesse di ciò?..... ...IO dunque, o uomini d'onore , credo che questa PRIVATA punizione non sia stata per ME , ma per la città tutta ; infatti coloro che fanno simili azioni , vedendo quali ricompense si ricavano da siffatte azioni , peccheranno meno verso gli altri , se vedranno che anche voi avete la stessa opinione . Altrimenti , molto meglio cancellare le leggi vigenti ,e farne delle altre , che comminino le punizioni a coloro che custodiscono le proprie mogli, e diano completa impunità ... ...a coloro che vogliono peccare con esse. (Ex art 138 Costituzione ) Infatti sarebbe molto più giusto che i cittadini vengano insidiati dalle leggi, che ordinano che se uno sorprenda un ADULTERIO , possa fare quel che dunque ne vuole , e i processi riescono più pericolosi per gli OFFESI che non per coloro che contro le leggi disonorano le mogli altrui. Infatti Io ora corro pericolo ( N )per la vita e per le sostanze e per tutte le altre cose , perché HO OBBEDITO ALLE LEGGI DELLA CITTA'.
Traduzione Originale e Commenti
a cura del Dr. Alessandro Finelli
All Righy Reserved
REVISIONE EX ART 630C.P.P. 21\02\2004
F.TO ANDRES KAI PRAGMATA
UOMINI D'ONORE E LITI PROCESSUALI
Leggi Ateniesi
Verdetto
Eufileto fu condannato a morte nel 403 A.C.(Ante Cristum) ex art 576c.p. per omicidio aggravato e premeditato
La moglie infedele fu condannata a morte per favoreggiamento in Omicidio aggravato (ex art 575-61n.1-2c.p.) e dilapidata nel 402 Ante Cristum
L'immortale ed INFALLIBILE GIURI' D'ONORE ALEXANDER MAGNUS ebbe in affidamento nelle sue Colonie agricole nel 400 Ante Cristum la serva ed i Testimoni collaboratori di GIUSTIZIA DIVINA Pentiti della Mafia
I figli di Eufileto come da Leggi Ateniesi furono dati in affidamento prima ed adottati poi da Eratostene Nonno , uno dei Trenta Tiranni, parente della vittima della Congiura considerato comunque obbligato verso gli orfanelli disconosciuti.
Dr. Alexander Finelli MD - PhD
Napoli 3 Gennaio 2021
LISIA
Biografia
Nasce ad Atene nel 440 A.C, [ Ante Cristum] ed ivi muore nel 380 A.C, [ Ante Cristum] . Figlio di un Noto Mercante di armi molto Amico dei Trenta Tiranni Lui ed il Fratello Polemarco furono riconosciuti tra i più grandi oratori dell’Areopago Greco di Atene . Ivi si celebravano le più note cause sia di ordine civile che Penale , anzi soprattutto quelle di competenza per crimini di Sangue. Risultano attribuibili a Lisia circa 425 Orazioni di cui sono giunte complete ai giorni nostri soltanto 34 ; si contraddistinguono esse per la Magnitudine dei loro Contenuti da cui si evince che non potevano essere attribuite ai giudicati ai quali per le rigide leggi ateniesi era attribuito il compito di difendersi Personalmente in Giudizio. Tali Orazioni si contraddistinguono anche per la notevole capacità Giuridica del Lisia a cui si attribuiscono la Paternità delle orazioni nonché le disquisizioni di Ordine Giurisprudenziale . Circa nel 405 A.C il fratello Polemarco col padre finanziarono e parteciparono alla fallimentare spedizione miliare in Sicilia a seguito della quale i Trenta Tiranni non cedendo allo scambio politico militare ed economico con i Romani cagionarono la Morte di tutti i Miliziani Ateniesi. Al Ritorno in patria del padre e di Polemarco i Trenta Tiranni attribuirono ad essi la disfatta Politica e Militare cosicché a seguito della insurrezione popolare Polemarco fu Giustiziato e tutta la Famiglia Allontanata con Lisia accusato di essere con la sua Oratoria l’istigatore del popolo alla violazione delle leggi ateniesi . Famosa per tale ragione risulta la sua apologia per l’uccisione di Eratostene rampollo della più famosa delle Dinastie dei Trenta Tiranni . Per tale Ragione Lisia fu esiliato e perseguitato fino alla Caduta dei trenta tiranni quando fu chiamato Personalmente a dirigere la Pubblica Accusa contro Eratostene a cui Lisia attribuisce anche la colpa della Morte del Fratello Polemarco frutto di vendetta . Esemplare Oratore che si contraddistingue non solo per le sue Orazioni contro le Tirannie ma soprattutto per i Suoi successi forensi a carico di procuratori iniqui e disonesti incaricati dalla Tirannia piuttosto che dall’Interesse popolare in Pubblica Accusa . Spicca in tale suo esemplare prestigio Forense la nota orazione pronunciata in Favore dell’Invalido che per la prima volta a furor di popolo comportò la condanna della pubblica accusa al pagamento di un invalido nella misura del doppio del suo Obolo già pattuito con il popolo per la durata di 10 anni come da Richieste eque dell’assistito da Lisia . Tutto ciò che è giunto ai giorni nostri di Lisia lo dobbiamo al suo cultore della materia Dionigi di Alicarnasso il quale nel commentare la sua Oratoria e retorica lo definisce l’Imbattibile ed insuperabile giurista della storia dell’attività Forense di Atene e del suo Areopago . Di tutte le sue 425 orazioni si attribuiscono soltanto due sconfitte in giudizio : Le sue due Apologie, quella per Socrate e quella per L’uccisione di Eratostene. In Entrambi i casi si ritiene che sia giunto a Noi non la totale sua orazione retorica originale ma opinionismi, di parte, degli imputati citati in Giudizio : Socrate et Eufileto.Soprattutto in ordine alla Apologia per Socrate erroneamente attribbuita a Platone, che da giovane discepolo non poteva assistere in giudizio il Suo Maestro, si ritiene che l’orazione sia stata modificata in linea con le memorie ultime di Socrate [Gli ultimi giorni di Socrate]. Di questi infatti non ci è pervenuto nulla di scritto se non per mano del suo prescelto discepolo al quale dettò i principi cardine del suo Pensiero filosofico essenza della opinabile Sofistica Greca. Probabilmente furono proprio tali ultime memorie recitate in Giudizio da Platone che gli costarono la Giusta Condanna a Morte in Contumacia per Corruzione Giovanile.......in qualità di Giudice Frigio [ Ginecologo ed Ostetrico] . Con esse si encomia la corruzione dei costumi quale esperienza di Vita di contro la Supremazia degli approcci ed insegnamenti Pedagogici classici dei Maestri , ai fini della formazione della Anima dei discepoli e dunque della Persona Umana,
Dr. Alexander Finelli MD - PhD
Napoli 15 febbraio 2020
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Latino Classico
Military Criminal Code in Peace & War - Legislative Decree No. 2 of 24/12/1963 Part 2: Military Criminal Code in War
Publio Virgilio Marone: Eneide
la morte di Laocoonte Libro II vss 195-249
Era Laocoonte a sorte eletto Sacerdote a Nettuno : e quel di stesso Gli facea d’un gran Toro ostia solenne; quand’ecco che da Tenedo (m’agghiado a raccontarlo) DUE SERPENTI immani venir si veggon parimenti al lito, ondeggiando coi dorsi onde maggiori de le marine allor tranquille e quete. Dal mezzo in su fendean coi PETTI il mare , e ‘ergean con le teste orribilmente, cinte di creste sanguinose ed IRTE. Il resto con gran giri e con grand’archi Traean divincolando , e con le code L’acque sferzando sì che lungo tratto Si facean SUONO e spuma e nebbia intorno. Giunti a la riva , con fieri occhi accesi Di vivo foco e d’atro sangue aspersi . Vibrar le LINGUE , e gittar FISCHI orribili …. Noi di Paura sbigottiti e smorti Chi qua , chi la ci disperdemmo ; e gli angui S’affilar drittamente a Laocoonte , e pria di due suoi pargoletti figli le tenerella membra ambo avvinghiando , sen fero crudo e MISERABILE pasto.

Traduzione di Annibal Caro
Poscia a lui , ch’a’ fanciulli era con l’ARME Giunto in aiuto , s’avventarono, e stretto L’avvinser, si , che le scagliose terga Con due spire nel PETTO e due nel COLLO Gli racchiusero il fiato ; e le bocche alte , entro al suo capo fieramente infisse, gli addentarono il teschio .Egli , com’era d’atro sangue , di bava e di veleno le bende e’l volto asperso, i tristi nodi disgroppar con le man tentava indarno e d’orribili strida il ciel feriva, qual mugghia il toro allor che dagli altari sorge ferito, se del maglio appieno non cade il colpo, ed ei lo sbatte e fugge. I FIERI DRAGHI alfin dai corpi esangui Disviluppati, in verla rocca insieme Strisciando e zufolando, al sommo ascesero; e nel tempio di Palla , entro al suo scudo rinvolti , a’pie’ di lei si raggrupparo. Rinnovossi di ciò nel volgo orrore E tremore e spavento ; e mormorossi Che degnamente avea Laocoonte Di sua temerità pagato il FIO, e del furor che contra al Sacro Legno gli armò L’impura e scellerata MANO ; e grida tutti che di PALLA al tempio si conducesse , e con PREGHIERE e voti de la DEA si facesse il Nume Amico
Napoli 1 Marzo 2026
Tacito
[CAP XV ]
PARAGRAFO 48
La Congiura di Pisone
Quindi iniziano il consolato Silio Nerva ed Attico Vestino , appena iniziato già divampa la CONGIURA , a questa gara avevano dato i nomi senatori ed equestri , militari e donne tanto in odio a NERONE quanto in favore per Pisone Egli nato dalla Gens Colpurnia e riunendo con la paterna NOBILTA’ molte insigne famiglie era in chiara FAMA presso il popolo per la sua virtù o per apparenze simil a virtù. Infatti esercitava l’avvocatura per difendere i cittadini , la largizione verso gli amici ed anche verso chi non conosceva era gentile nel discorso e nel rapporto ; erano presenti in LUI anche DONI dovuti alla Fortuna , statura slanciata , un bel volto ;ma era lungi dalla gravità di costumi e dalla moderazione dei piaceri, per la sua leggerezza e magnificenza , era alquanto indulgente verso la dissolutezza .
E ciò andava BENE ai più , che volevano il sommo IMPERO né austero né severo ma nella grande dulcitudine dei VIZI.
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Sallustio
Traduzione a cura del
Dr. Prof Alexander Finelli
[I]
Sarebbe conveniente che tutti gli uomini (D'Onore ) che aspirano a distinguersi dai rimanenti esseri viventi , affinchè non passino la vita in silenzio come una pecora , che curva per natura volge obbedienza al ventre .......Mentre tutta la nostra forza è sita nell'animo e nel corpo ; noi usiamo l'anima per il comando , il corpo per il servizio ; la prima ci è comune con gli DEI, l'altra con le bestie . [La bestia trionfante] Per questo mi sembra che esiga gloria più giustamente la qualità che l'autorità degli uomini , e poichè la vita stessa di cui usufruiamo è breve , la nostra memoria (ex art 233c.p.p.) è quella che dura molto più a lungo..... Infatti la gloria delle ricchezze e della statura è fragile e passeggera , LA VIRTU' la possediamo eterna e splendida. Ma tra i mortali la GUERRA fu a lungo grande , la gloria delle armi si raggiunge con la forza fisica e con la virtù dell'animo..... Infatti prima di cominciare bisogna riflettere e poi rapidamente punire il fatto . così ciascuno di per se manchevole porta aiuto all'altro
[
II]
Orbene all'inizio i RE - infatti questo fu sulla terra il primo nome con cui si designò il POTERE - ciascuno secondo la propria indole eserciteranno l'ingegno , altri il CORPO ; fino ad allora la VITA degli uomini era condotta senza cupidigia ciascuno si contentava di ciò che aveva. Ma dopo che in Asia Ciro , in Grecia gli Spartani e gli Ateniesi cominciarono a soggiogare le città e le nazioni , ad avere come causa di guerra il desiderio di COMANDO , a stimare che vi fosse somma gloria in un Grande Impero , ed infine alla prova dei fatti si scoprì che in Guerra avesse molta Potenza l'Ingegno....... ma se la virtù dell'animo dei Re e dei Comandanti volesse tanto in pace quanto in guerra , le cose umane sarebbero più equilibrate e stabili , potresti notare che nè una cosa giova ad uno nè un'altra ad un'altro nè che tutto muta e si mescola . Infatti l'impero è mantenuto facilmente da queste arti (belliche), con le quali si deve governare fin dall'inizio . Ma dove cominciano a diffondersi l'inarzia al posto dell'operosità ; la dissolutezza e la TRACOTANZA (jubris) al posto della moderazione e dell'equilibrio ; la fortuna è mutata come i buoni costumi . E per questo l'impero è sempre rivolto ai migliori dai meno buoni . Gli uomini comuni arano , avigano , edificano ciò , obbediscono con virtù in tutto . Ma molti uomi dediti al ventre e al sonno rozzi ed incolti passano la vita come pellegrini ( gli immondi cristiani );ai quali certamente contro natura il corpo fu di diletto e l'animo di peso. Io ritengo la loro vita e morte indifferenti , poichè entrambi restano nel silenzio . Ma mi sembra che vivere e godersi veramente l'anima che occupata in qualche impresa cerca la fama di splendida impresa e di buon talento .Ma nella GRANDE ATTIVITA' l'uno protende per natura verso l'altro.
[III]
E' bello e buono dedicarsi allo stato , anche scrivere è buono e non assurdo ; è lecito che si sia famosi sia in GUERRA che in pace ; perciò sono lodati molti che si dedicarono ( a queste imprese) e coloro che scrissero le gesta degli altri . E tuttavia , sebbene non mai pari la gloria conseguita dagli scrittori e dagli AUTORI di ciò , mi sembra arduo fin da principio scrivere le gesta : primo perchè con le parole bisogna essere all'altezza dei fatti e poi molti giudicano con malvagità e invidia queste cose dette , che tu hai biasimato , delitti ; mentre quando memori nella grande virtù e gloria dei buoni , ciò che ognuno pensa di poter fare con facilità ,ma quando va oltre l'animo le considera come inventate e false ........Ma Io fin dall'inizio adolescente , come molti , per inclinazione fui portato per la POLITICA , ma qui c'erano per Me molte delusioni . Infatti l'audacia ,LA CORRUZIONE , l'avarizia prosperavano al posto del PUDORE, astinenza , virtù. Che sebbene l'animo respinge perchè non avvezzo alle cattive arti ; tuttavia la giovinezza inesperta e corrotta dall'ambizione era trattenuta tra tanti vizi , e per questo discordando dai cattivi costumi degli altri , in nessuno è minore la stessa CUPIDIGIA di gloria che rodeva gli altri per la fama e l'invidia ....
[IV]
Dunque quando l'animo trovò tregua alle molte sventure e mi decisi a trascorrere il resto della mia vita lontano dallo stato , in mio intento non fu di consumare il buon ozio con l'accidia e l'inerzia , nè in vero di trascorrere la vita intento a coltivare il campo od a cacciare , uffici servili ; ma tornato a quello stesso intento e studio cui la funesta ambizione mi aveva distolto , decisi di narrare del popolo romano per sommi capi .... ; come queste cose mi sembravano degne di memoria , tanto più che il mio animo era LIBERO dai PARTITISMI dello stato .... Dunque scrissi la CONGIURA DI CATILINA che potrò dire in breve con SINCERITA' ; infatti stimo questo avvenimento innanzitutto memorabile , come novità di DELITTO e PERICOLOSO........ Ed in breve si devono delineare i costumi di quest'uomo prima che Io intraprenda l'inizio della narrazione ........
Traduzione e Commenti
a cura del Dr. Prof . Alexander Finelli
Catilina Catilinarum
Dr. Alexander Finelli MD - PhD
Napoli 15 febbraio 2020
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